Autore:
Simone Dellisanti

GUARDANDO NETFLIX Le auto a guida autonoma sono il futuro. Presto o tardi vedremo le vetture sfrecciare nelle nostre strade con il guidatore intento a leggere il giornale o, perché no, rapito a guardare l'ultima puntata di una serie tv su Netflix. Questo sulle strade urbane e extraurbane. Ma quale futuro ci aspetta nel mondo delle corse?

VERSO il FULL ELECTRIC Il mondo del racing sta, pian piano, virando verso l'elettrico. Lo dimostra la Formula E e le altre serie cadette che puntano sull'elettrico come il TCR-e e la Moto-e, inoltre c'è la Roborace. Cos'è? Una nuova serie di corse per automobili elettriche a guida autonoma…esatto, senza il conducente! Vedremo dei computer sfidarsi in pista al posto dei piloti? Per il momento, questo (disastroso) futuro sembra molto più lontano di quanto può sembrarci visto che la I.A (intelligenza artificiale) non riesce ancora a eguagliare l'uomo, come velocità, tempo sul giro e sesto senso.

IL TEATRO ROMANO E' stata proprio la capitale italiana, Roma, ad essere il teatro della disfatta della guida autonoma contro un driver professionista, tale Ryan Tuerck (1:51.8) che è riuscito a battere sul circuito di Formula E dell'EUR, un'auto a guida autonoma DevBot (2:18.4), rifilandogli sul giro secco ben 26 secondi di ritardo.

STIAMO ATTENTI...Il computer è in grado di seguire una strada, riconoscere i segnali stradali e segnali di pericolo (questo in base alla capacità del sistema) ma di certo non è in grado (ancora) di buttare il cuore oltre l'ostacolo in pista, tagliare una curva azzardando sul cordolo per guadagnare qualche decimo prezioso, all'ungare un po' la staccata…insomma per il momento l'uomo batte la macchina in pista, ma per quanto tempo sarà ancora così? Ai posteri l'ardua sentenza, intanto godiamoci il video della sfida tra driver e computer.


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