Autore:
Andrea Minerva

ADRENALINA PURA Siamo quasi arrivati alla fine, agli ultimi due capitoli. L’attesa e la tensione ci attanagliano e non vorremmo mai tornare ad appoggiare il libro sul comodino; meglio immergerci in una lettura a perdifiato, che ci porti velocemente alla fine della storia. È un po’ così la suspense che rende emozionante, vibrante e incerto il finale del Campionato Italiano Rally, equilibrato come la saggezza di un monaco Zen.

GAP MINIMO I capitoli rimasti sono appunto due, e il primo da affrontare, in ordine di tempo, è il rally di Roma Capitale, giunto alla quarta edizione. Nel corso del weekend, sull’asfalto delle province di Roma e Frosinone, si affronteranno quindi i protagonisti della Serie rallystica tricolore, in particolare l’attuale leader Giandomenico Basso con la Ford Fiesta R5 del team Brc, che in occasione dell’ancora recente rally del Friuli ha letteralmente strappato la prima posizione a Paolo Andreucci, ora secondo con un ritardo di 2,25 punti dalla cima della classifica. Davvero un niente.

INCOMODO Il terzo protagonista è Umberto Scandola che sull’asfalto friulano, in particolare a causa del ritiro nella gara del sabato, ha visto complicarsi almeno in parte la propria posizione nella lotta per lo scudetto tricolore, rendendo un po’ più affannosa la rincorsa a quello che sarebbe per lui il secondo titolo della carriera. Capirete bene che fare pronostici in questo momento è un’impresa ardua e più che altro da sfera di cristallo.

CONDIZIONI VANTAGGIOSE Di certo, l’andamento delle ultime gare del campionato racconta di un coppia Basso e Granai particolarmente “in palla”, grazie anche alla crescita costante delle prestazioni fornite dalla Fiesta R5 del team Brc. E gli argomenti a favore di questo equipaggio non finiscono qui. Uno, di non poco conto, è quello di non avere un contratto in esclusiva con un fornitore di pneumatici, il che vuol dire la possibilità di scegliere ad ogni tappa tra Pirelli e Michelin, in base alle condizioni del tracciato e alle specifiche tipologie del fondo che si va ad affrontare.

REGOLE FAVOREVOLI Un altro aspetto di non poco conto è la possibilità di fare in un certo qual modo affidamento su di un compagno di squadra, nel caso Simone Campedelli, che alla guida della Ford Fiesta, questa volta alimentata a gpl, spesso e volentieri si è dimostrato in grado di puntare al podio e di conseguenza di sottrarre punti importanti e pesanti ai rivali dello stesso Basso. In maniera meno definita, ma altrettanto evidente, anche il nuovo format regolamentare del Campionato Italiano Rally pare fino a qui aver dato una mano al pilota del team Brc, in particolare nei confronti di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, che conti alla mano, con le vecchie regole, sarebbero primi nella classifica generale.

LEONE IN RINCORSA Ma le regole sono queste, con i rally divisi nelle famigerate gara 1 e gara 2, e come tali sono state accettate da tutti coloro che prendono parte al campionato. Al riguardo di Paolo Andreucci s’impone poi un’altra considerazione, di natura prettamente tecnica. La Peugeot 208 turbo 16 di Peugeot Motorsport Italia sembra oggi leggermente meno performante rispetto alla Ford Fiesta R5 Brc, e seppure questo gap non si manifesti costantemente e in ogni caso si traduca solo in un ritardo di qualche decimo di secondo, non va certo dimenticato che oggi le gare sono molto più brevi e che proprio qualche decimo di secondo può fare la differenza tra la sconfitta e la vittoria. In più, le recenti evoluzioni tecniche apportate da Peugeot motorsport non pare abbiano soddisfatto più di tanto lo stesso Andreucci.

NON SI MOLLA Detto questo, “Ucci” e “Ussi” non hanno certo intenzione di mollare il colpo, e il loro straordinario talento, abbinato all’infinita esperienza, potrebbero rivelarsi armi ancora più decisive di qualche cavallo di potenza in più o di un assetto assolutamente perfetto.

SKODA, BASTA ERRORI E veniamo a Umberto Scandola, Guido d’Amore e alla Skoda Fabia R5. Le possibilità di questo equipaggio sembrano essersi assottigliate non poco dopo il rally del Friuli. Come accennato prima, in particolare per l’errore e il relativo ritiro nella gara 1. Ma il ritardo dalla coppia Basso e Granai non è certo incolmabile, 8,75 punti sono ancora assolutamente recuperabili, anche se per farlo Scandola non potrà più concedersi nessuna sbavatura, e sperare allo stesso tempo che gli avversari non portino a compimento un “percorso netto”. A favore di Scandola possiamo annotare l’ottima Skoda Fabia R5, sempre più veloce e affidabile, e i precedenti dello scorso anno, quando Scandola e D’Amore trionfarono proprio nelle ultime due gare, compreso quindi il rally di Roma Capitale. Si tratta pur sempre di un ottimo viatico, anche se “come dice il saggio”, ogni gara fa inevitabilmente storia a sé. Tra gli altri piloti da tenere d’occhio e con buone possibilità di risultato, almeno a ridosso del podio, citiamo Alessandro Perico, Simone Tempestini, Gabriele Ciavarella e Michele Tassone.

C.I.J Al rally di Roma Capitale ritorna anche l’appuntamento con il Campionato Italiano Junior, dove torneranno ad affrontarsi Giuseppe Testa e Marco Pollara, entrambi su Peugeot 208 R2, il primo, più precisamente, con quella ufficiale di Peugeot Motorsport Italia.

RALLY IMPERIUM Come sempre, la cornice di questo appuntamento della Serie rallystica tricolore si propone con emozioni e suggestioni da mozzare il fiato, grazie ad uno scenario unico al mondo e alla bravura degli organizzatori che già nelle edizioni precedenti sono stati capaci di realizzare un evento altamente spettacolare, capace di coinvolgere un pubblico decisamente numeroso ed entusiasta. 

IL PROGRAMMA Proprio in quest’ottica, la prova iniziale del rally si svolgerà ancora una volta al Colosseo Quadrato dell’Eur, il venerdì alle 18.23. La stessa prova verrà ripetuta il giorno seguente, al termine della prima tappa, alle 17.39. Il percorso è naturalmente tutto su asfalto e le principali località nei pressi delle prove speciali sono Fiuggi e Subbiaco. Nella prima tappa i chilometraggi saranno decisamente contenuti, con solo 3 prove su 10 di lunghezza superiore ai 7 kmUn dato francamente abbastanza sconcertante, ma del resto anche in linea con l’attuale filosofia regolamentare del Campionato Italiano. La storia cambia nella seconda tappa, in particolare con i passaggi della prova di Monte Livata “Caput Mundi”, di 21 km e 350 metri. Più nello specifico, il sabato si disputeranno le prove di Rocca di Cave, Bellegra e Rocca Santo Stefano, con le prime due da ripetere tre volte, e l’ultima solo due volte. Le prove della domenica saranno invece la Guarcino-Altipiani, la Monte Livata e la Monastero. Le prime due verranno ripetute due volte mentre la terza avrà un solo passaggio. L’arrivo è previsto a Roma, domenica alle 17.01.

Come sempre, in occasione di tutte le gare del Campionato Italiano Rally, seguiremo l’intero weekend di gara, sabato con il report di gara 1, domenica con quello di gara 2. Lunedì sarà invece il momento delle pagelle!

W il rally!!

Stay tuned….


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