Autore:
Andrea Minerva

OBIETTIVI Paolo Andreucci e Anna Andreussi rientrano nella lotta per la seconda tappa del rally di San Marino, dopo l’uscita di strada nella giornata di sabato e dopo che i meccanici del team Racing Lions hanno rimesso in sesto la Peugeot 208 T16 R5Giandomenico  Basso e Lorenzo Granai puntano alla doppietta con la Ford Fiesta R5 del team Brc dopo aver dominato senza remore la prima tappa e surclassato l’intera concorrenza. Umberto Scandola e Guido D’Amore, con la Skoda Fabia R5 cercano di migliorare il terzo posto del primo giorno di gara, conquistato in un finale sofferto, per soli quattro decimi di vantaggio sul sanmarinese Denis Colombini, anche lui con una Skoda Fabia R5, seppur non ufficiale. E tra tutti gli “sportivamente” litiganti, è pronto a dire ancora una volta la sua Simone Campedelli, con la Ford Fiesta R5 Brc, nella versione alimentata a gpl, già portata ad un sontuoso secondo posto nella prima tappa. Questa la situazione della quinta prova del Campionato Italiano Rally, quando mancano ancora quattro prove speciali per determinare la classifica della seconda giornata di gara e quella generale, che al solito non porta punti ma onore e gloria, quelli almeno sì…

LOTTA SERRATA Due le prove speciali in programma, la “San Bartolomeo” e la “Nerbisci”, veloci e tecnici tratti cronometrati che si snodano lungo percorsi di terra, polvere e ghiaia che costeggiano la cittadina umbra di Gubbio. Prove toste e impegnative che hanno dalla loro un curriculum con i controfiocchi: per anni hanno fatto parte del percorso del rally di Sanremo, quando la gara rivierasca valeva per il campionato mondiale. Insomma, noblesse oblige! Andreucci è ancora leader della classifica di campionato e questo lo obbliga, per regolamento, a partire per primo. Non proprio il massimo della vita sullo sfondo sterrato. La prima prova speciale lascia presagire fotofinish e rischiosi sobbalzi per le coronarie. Scandola, Campedelli e Basso, in quest’ordine, sono racchiusi in appena 7 decimi, dopo una tratto cronometrato lungo 14 km e 840 metri. Andreucci paga subito cinque secondi e sette decimi. Sembra l’inizio di una volata interminabile, ma non è così.

GAP Già dalla seconda prova, primo passaggio della “Nerbisci”, c’è un allungo netto, ma questa volta il protagonista non è Basso ma il compagno di team Campedelli, che s’installa nettamente al comando della classifica di giornata. Scandola è secondo con un discreto margine su Basso mentre “Ucci” deve accodarsi a Colombini, quarto. A due prove dalla fine, la ripetizione della “San Bartolomeo” e della “Nerbisci”, la situazione di gara sembra abbastanza delineata e fluida, se non fosse che le gomme iniziano ad essere “sulle tele” e guidare puliti su un fondo già di per sé scivoloso e ghiaioso diventa una chimera per inguaribili ottimisti.

CI SIAMO ANCHE NOI Nella terza prova, Basso, con la Fiesta R5 team Brc, dimezza lo svantaggio dal compagno di team Campedelli, con la medesima auto ma alimentata a gpl. Scandola con la Skoda Fabia R5 va in modalità “difesa del terzo posto”, che sono comunque punti pesanti mentre Andreucci e la Peugeot 208 T16, seppur ancora in difficoltà, iniziano a trarre vantaggio dalle problematiche sempre più evidenti incontrate da Colombini, scavalcandolo in classifica e conquistando il quarto posto. Il dato fondamentale dell’ultima prova, la “Nerbisci 2”, è il crono altissimo di Simone Campedelli che concede quindici secondi a quattro decimi a Basso, consegnando in sostanza al blasonato compagno di squadra, la vittoria della seconda tappa e una roboante doppietta al rally di San Marino. Problemi di gomme e un paio di rischi notevoli, sono il motivo della defaillance finale di CampedelliScandola e D’Amore mantengono saldamente la terza posizione di giornata, precedendo di oltre undici secondi Paolo Andreucci e Anna Andreussi, quarti.

PECCATO! Il rally di San Marino finisce male invece per Denis Colombini, dopo un contatto proprio nell’ultima speciale. Il sanmarinese arriva al traguardo ma l’errore e le difficoltà di natura tecnica lo fanno scivolare al dodicesimo posto assoluto della seconda tappa.

I VINCITORI La classifica generale del rally, quella che prende in considerazione le due giornate di gara ma che non porta punti alla causa del campionato, vede naturalmente vincente un debordante Giandomenico Basso, per ventuno secondi e mezzo davanti a Simone Campedelli. E’ così doppietta storica per il team Brc. Sul terzo gradino del podio sale Umberto Scandola, davanti a Denis Colombini.

PICCOLI LEONI CRESCONO  La sfida del Campionato Italiano Junior ha proposto due risultati identici in entrambe le giornate di gara, con la doppietta di Giuseppe Testa e Daniele Mangiarotti, con la Peugeot 208 R2 ufficiale di Peugeot motorsport Italia, davanti alla 208 R2 di Marco Pollara e Giuseppe Princiotto.

COSI' ALLA FINE DELLA GIORNATA Dopo 5 gare e 10 tappe valide per la classifica, il Campionato Italiano Rally sembra ripartire quasi da zero. Questa è infatti la situazione della graduatoria generale dopo il rally di San Marino:

  1. Andreucci 57,50 punti  2) Scandola 56,00  3) Basso 54,75  4) Campedelli 29,50

Nella classifica riservata ai Costruttori, Ford scavalca Peugeot:

  1. Ford  75,75 punti  2) Peugeot 64,00  3) Skoda 56,00

La classifica del Campionato Italiano Junior:

  1. Testa 68,75 punti  2) Pollara 58,75  3) Calvi 34,50

 

PROSSIMO APPUNTAMENTO La sfida sempre più incandescente del Campionato Italiano Rally riparte alla fine di agosto, il 28 agosto per l’esattezza, con il rally del Friuli. Il 25 settembre sarà poi la volta del rally Roma Capitale, prima della chiusura prevista per il 16 ottobre con il rally Due Valli.

Sarà battaglia durissima, fino alla fine…

Tuned!


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