Autore:
Andrea Minerva

E’ uno degli eventi sportivi di maggior rilievo di quest’anno, perché la Targa Florio…fa 100. La corsa automobilistica più antica al mondo, la cui prima edizione fu disputata nel 1906, si appresta a celebrare una data di straordinario valore storico. Un salto a ritroso nel tempo, all’epoca di un automobilismo pioneristico, quando “u Cavaleruzzu”, al secolo Vincenzo Florio, assieme all’amico francese Henri Desgrange, disegnò il primo percorso di una gara destinata ad entrare nella leggenda. Per questa ricorrenza, il programma del weekend prevede, oltre naturalmente allo svolgimento della terza prova del campionato italiano rally, anche la terza gara dell’italiano Autostoriche e la competizione di regolarità, Targa Florio Classica. Le mitiche strade delle Madonie saranno quindi “intasate” di passione, come sempre capita da queste parti, in questa occasione con il plus della suggestione dettata dal Centenario della Targa Florio. Questa gara è diventata un rally, per evidenti ragioni di sicurezza, solo a partire dal 1978, quando Carello e Perissinot vinsero alla guida di una Lancia Stratos. Il fascino di questa corsa è rimasto comunque immutato nel tempo, così come le difficoltà che ne contraddistinguono il percorso. E come spesso capita in questi casi, i piloti più esperti sono gli stessi che riescono a capitalizzare al meglio il risultato. La dimostrazione principale è il dominio imposto nelle ultime edizioni da Paolo Andreucci. Il 9 volte campione italiano, naturalmente sempre in coppia con Anna Andreussi, ha trionfato sull’asfalto siciliano in ben 4 delle ultime 5 edizioni, dopo aver già vinto nel 2003, 2004, 2006 e 2007. Un ritmo che equivale al ruolino di marcia di uno schiacciasassi. A Scandola e Basso, o eventuali outsider, il compito di interrompere questa egemonia, cercando allo stesso tempo anche il primo successo nella prova siciliana.


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