Autore:
Luca Cereda

Esiste un’antica massima secondo cui, citiamo testualmente, “del maiale non si butta via niente”. Tra poco forse lo si dirà anche delle automobili, se iniziative come queste avranno un seguito. Mini, in collaborazione con la griffe Carmina Campus, ha prodotto una linea di borse d’alta moda utilizzando gli scarti di produzione della Mini Roadster.

Dai parasole nascono specchietti per il trucco, dal rivestimento dei sedili, invece, i gusci esterni delle borse. Magia? No, fine artigianato semmai. Perché, sebbene fatte con materiali di recupero (sono stati utilizzati anche pezzi di capote e maniglie), queste borse sono pur sempre di sartoria, e portano la firma nientemeno che di Ilaria Venturini Fendi. Infatti il prezzo non è esattamente low-cost: i modelli realizzati partono da un minimo di 350 euro per arrivare a un massimo di 700.

Ne hanno fatte un po’ per tutti i gusti, quelli di Carmina Campus: dalla borsa da viaggio in pelle a quella della spesa, da quella per il pc portatile alla borsa di tutti i giorni. Tutti i singoli modelli, prodotti in serie limitata, li vedete nella gallery. Sono acquistabili anche su internet attraverso il sito di e-commerce Yoox.com. Il ricavato andrà in beneficenza.  


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