Autore:
Alberto Grisoni


In Casa Audi tutto èpronto per festeggiare il centesimo anniversario di un fallimento
. Ilfallimento è quello di Jorgen Rasmussen,ingegnere tedesco trapiantato in Germania, che nel 1907 fonda un'azienda di componenti per motori a vapore a Zschopau,in Sassonia: il suo sogno era costruire un'automobile a vapore.

Antesignanodegli ecologisti, Rasmussen costruisce il suo prototipo nel 1916, ma è uninsuccesso senza appelli. Il nome dellasua creatura, però, è destinato a entrare nella storia dei motori tedeschi:Dampfkraftwagen (letteralmente, "macchina a energia di vapore"). Non vidice nulla? Proviamo con l'acronimo: DKW.

Rasmussen incassa la sconfitta e nel 1919 costruisce un motore giocattolo a due tempi chiamandolo con lo stesso acronimo del suo primoprototipo: des Knaben Wunsch (letteralmente, il desiderio del fanciullo). Ilgioco di parole doveva piacergli, perché lo riprende tre anni dopo, quando installa il suo motore a due tempisu una motocicletta, battezzata das kleine Wunder (la piccola meraviglia).

La piccola meraviglia porta il grande successo: entro gli anni Trenta, Zschopau è la piùgrande fabbrica di motociclette nel mondo e la DWK si compra la Audi. Nel1930 un motore DKW viene montato su una piccola macchina Audi, con un motore adue cilindri a due tempi di 600 cc di cilindrata, carrozzeria in legno coninterni in similpelle e trazione interiore: è la DKW Front, una delle auto tedesche più vendute e più popolaridell'epoca.

Gli Anni Trenta sono però anche quelli della Grande Depressione,che in Germania si fa sentire in modo particolarmente duro. Di fronte alla crisi economica DKW si fondecon Audi, Horch e Wanderer nell'Auto Union: se vi siete mai chiesti cosarappresentino i quattro anelli del marchio Audi, ecco qui la risposta.

Il resto della storia DKW è legato all'Union e alle sortidella Germania. Dopo la seconda guerra mondiale, la vecchia sede di Zschopau èin piena Germania Est: la Auto Union sisposta allora a Ingolstadt e Dusseldorf, da cui il marchio DKW continua a regnarefino all'anno che cambierà ogni cosa, il 1965.

In quell'anno finiscono sia l'era del motore a due tempi siail balletto di nomi e proprietà: la Auto Union, dopo un breve periodo in maniDaimler-Benz, viene ceduta alla Volkswagen. Il vecchio nome è mandato in soffitta e per la nuova produzione divetture con motori a quattro tempi si rispolvera un altro dei marchi fondatori,che resterà fino ai nostri giorni: Audi.

Per festeggiare il centenario della DKW, Audi Tradition ha deciso di inserire alcunimodelli d'epoca in diverse manifestazioni: in Italia li vedremo alla MilleMiglia e al Gran Premio Nuvolari. All'estero, le DKW sfileranno al Concoursd'Elegance a Bergerac in Francia, alla Silvretta Classic e alla Ennstal Classicin Austria e ovviamente al Festival "100anni di Rasmussen" a Zschopau il 26 agosto.


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