Autore:
Luca cereda

CONTROTENDENZA Ottocentocinquanta cavalli, 900 Nm di coppia, maxi alettone posteriore e minigonne. A scatola chiusa, lo direste che stiamo parlando di una Dacia? Probabilmente no, vista la filosofia del marchio, da anni bandiera del low cost e sinonimo di sobrietà. E infatti si tratta di della classica eccezione alla regola, di un pezzo unico  allestito apposta per affrontare l’edizione 2011 della Pikes Peak. Certa di non sfigurare, questa Dacia mostra il suo lato battagliero già dal nome: Duster No Limit.

MR HYDE “Senza limite”, la Duster è stata trasformata per performance estreme. Un’operazione condotta in tandem dalla Tork Engineering e dalla Sodemo (che ha curato l’elaborazione del motore), ovviamente supportati dal team Reanult Sport. Operazione che ha portato sulla suv rumena un alettone e un diffusore quantomeno vistosi, parafanghi iper-bombati, minigonne, spoiler anteriore e un’immancabile collezione di adesivi. Un vero e proprio cambiamento alla Mr Hyde, in somma, pensando alla versione di serie.

SUI PEDALI E non da meno è il lavoro compiuto sottopelle, per fare di Jean-Philippe Dayraut – colui che guiderà la Duster No Limit in questa corsa a tempo sulle Montagne Rocciose - una sorta di Contador delle quattro ruote. Costruita con un telaio tubolare in acciaio dotato di ammortizzatori Ohlins, riesce a limitare il peso a 950 kg e utilizza freni ventilati per tenere a bada tutta la sua esuberanza, esaltata dal motore V6 biturbo 3.8 (preso in prestito dalla Nissan GTR ma appositamente elaborato dalla Sodemo).

TRATTAMENTO SPECIALE L’elaborazione ha prodotto in tutto 850 cavalli e 900 Nm di coppia massima (picco disponibile a 5.000 giri) e ha richiesto l’adozione di una trasmissione sequenziale Sadev a 6 rapporti specialmente sviluppata per poter sfruttare al meglio la potenza del motore. Ma ora, la Duster No Limit è pronta a scalare le montagne a tutta birra: la Pikes Peak si correrà in Colorado il prossimo 26 giugno, su di un circuito per metà di strada asfaltata e per metà di sterrato, partendo da quota 2860 metri fino ai 4300 dell’arrivo.