Autore:
Paolo Sardi

DEBUTTO DA COMPARSA In attesa di vederla finalmente su strada, cosa che avverrà in questa primavera, la BMW Serie 1 M Coupé ha già fatto un’apparizione televisiva su una ribalta molto importante ma che è passata abbastanza in sordina. La sportivetta tedesca, infatti, era sulla griglia di partenza della prima prova della MotoGP, nel weekend del 20 marzo, sul circuito di Losail, in Qatar, in qualità di Safety Car ma è normale che, nell’occasione, tutti gli occhi fossero puntati su Valentino Rossi, Casey Stoner e compagnia bella.

CAMBIA TUTTO E dire che, nella sua veste ufficiale, ammantata dai colori Motorsport, la BMW Serie 1 M Coupé non passa certo inosservata. A renderla particolarmente appariscente, tra l’altro, non è solo la livrea sgargiante. La macchina, che è un esemplare unico, prende in pratica dal modello di serie solo il motore tre litri TwinPower turbo da 340 cv e il reparto trasmissione. A prima vista è impossibile non notare per esempio il grande spoiler posteriore, che ha il compito di aumentare la deportanza in curva. Sul fronte opposto c’è invece un nuovo fascione paraurti, rivisto a livello delle prese d’aria e nel profilo dello spoiler, oltre che dotato di luci supplementari, che integrano le luminarie d’ordinanza montate sul tetto.

A DIETA Più sopra, il cofano ha nuovi sfoghi per l’aria calda ed è ora in carbonio, soluzione che permette un sensibile risparmio di peso, così come la scelta di pannelli di policarbonato al posto dei tradizionali finestrini laterali e del lunotto in cristallo. A dieta si mette anche lo scarico, realizzato in titanio e autore di una colonna sonora più suggestiva di quella di serie. Dall’abitacolo spariscono tutti gli arredi della zona posteriore mentre spuntano una gabbia di sicurezza in tubi, sedili sportivi con cinture di sicurezza a sei punti, un volante in Alcantara e gli estintori, per fronteggiare le situazioni più… infuocate.

TRASFORMISTA Sotto la carrozzeria la novità più importante è un nuovo assetto sportivo, che lavora a braccetto con cerchi da 19” gommati 255/35 all’anteriore e 285/30 al posteriore. Il suo pregio principale è la capacità di adattarsi ai vari circuiti, visto che dà la possibilità di regolare facilmente il camber, l’altezza da terra e il comportamento degli ammortizzatori. Non meno sofisticato è infine l’impianto frenante racing, che conta su pinze anteriori a sei pistoncini.


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