Autore:
Luca Cereda

EUREKA! Duro il mestiere di giornalista al giorno d’oggi: pochi posti, paghe basse, precariato e rischi di andare in galera. Ma tra chi sciopera e chi rinuncia, c’è anche qualcuno che aguzza l’ingegno per farsi strada diversamente. E’ il caso di due giornalisti di Lucca, Fabio De Punta e Luca Di Guglielmo, rispettivamente direttore e vicedirettore di Autorace, una rivista locale di sport automobilistico. L’idea? Inventarsi e vendere una nuova auto, creando da zero vettura e brand. La loro prima fatica si chiama Vygor Opera.

MANGA STYLE Il nome Vygor (da pronunciare rigorosamente con la "i") “comunica l’idea di possenza”, Opera “perché realizzarla è stata una faticaccia”, ci spiegano i due. Che una volta messo a fuoco il progetto, tra una chiusura e l’altra del giornale, giorno dopo giorno si sono ritagliati il tempo per disegnare l’Opera – di nome e di fatto. Un’auto vistosa, non c’è che dire: linee marcate, calandra arzigogolata, parafanghi sporgenti, spoilerino che si staglia in impennata sulla coda e quadruplo scarico. Il corpo appartiene al genere della Bmw X6: coupé sopra e suv sotto. Anche questo è made in Italy.  

FINO A 400 CV Degli interni al momento non ci sono foto ma la Casa promette lusso e ampie possibilità di personalizzazione. La Vygor Opera non esiste ancora fisicamente, la prima della serie (negli intenti a tiratura limitata a 150 pezzi) dovrebbe essere pronta a giorni. De Punta e Di Gugliemo per ora si limitano a mostrarcela così come verrà attraverso dei rendering e svelano, tramite il sito della Vygor, alcuni dettagli tecnici: l’Opera avrà un telaio in acciaio tubolare, sospensioni a ruote indipendenti a doppio triangolo, trazione integrale permanente e una gamma di cerchi in lega griffati MAK con misure da 18’’ a 22’’. Da 300 a 400 cavalli le potenze delle motorizzazioni disponibili.

VYGOR&CO Ovviamente i due giornalisti non hanno fatto tutto da soli. Dietro la Vygor Opera c’è la loro idea, ma anche un lavoro di squadra che coinvolge altri partner per quanto concerne l’aspetto meccanico e la fornitura di componenti. Gli “alleati” si chiamano: Egofer Racing, ditta specializzata in telai tubolari, roll bar e scarichi; Bonomo, che realizza interni per auto; Acripoli, operante nella lavorazione di materiali plastici; e infine Bardhall, per la fornitura di additivi e lubrificanti.

PREZZO? PIU’ DI UNA X6 Il resto è ancora da scoprire. Come tante Case automobilistiche oggi, anche la Vygor gioca con la comunicazione e svela un poco alla volta notizie sul suo prodotto. Ad oggi manca ancora l’informazione più importante: il prezzo; che però si preannuncia – parola di Di Guglielmo - “più alto di quello di una X6”, a sua volta prezzata dai 65.000 ai 115.000 euro. Chi fosse interessato per ora non può far altro che prendere contatto tramite gli indirizzi email e il numero telefonico presenti sul sito www.vygor.it.  


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