Autore:
Andrea Rapelli

MISSIONE ZERO L'obiettivo mortalità zero sulle strade è, da sempre, un sogno irrealizzabile in tutto il globo terracqueo. Secondo Volvo – che qualcosa, in fatto di sicurezza, ha imparato – eliminare morti e feriti gravi negli incidenti stradali, entro il 2020, è invece possibile: il trucco sta nella nuova architettura SPA (Scalable Product Architecture) che debutterà sotto la pelle della futura Volvo XC90 2014.

SULLA S.T.R.A.D.A. GIUSTA Se già la Volvo è stata capace, secondo i dati diffusi in Svezia dalla S.T.R.A.D.A (Swedish Traffic Accident Data Acquisition) di ridurre la percentuale di lesioni del 60% rispetto alla media dei veicoli di altri Marchi, con l'architettura modulare il livello di sicurezza si alzerà fino a raggiungere la modalità "invincibile". Puntando soprattutto sugli angeli custodi elettronici, con telecamere, radar, sistemi di frenata automatica...

CHIP A VOLONTA' Ed è proprio sull'elettronica che si concentra la sfida più grande di Volvo. Perché la nuova architettura scalabile SPA è predisposta per accogliere persino i dispositivi legati alla guida autonoma, come i sistemi di sterzata automatica, che prenderanno progressivamente piede in futuro. Vi basti sapere, ad esempio, che l'uscita involontaria di corsia è una delle principali cause di incidenti mortali o infortuni gravi. Inoltre, non mancherà la possibilità per le vetture di scambiarsi informazioni in tempo reale, evitando gli incidenti grazie alle dritte provenienti dal traffico.

SCORZA DURA Nella malaugurata ipotesi che tutti questi sistemi non bastassero ad evitare la collisione, si può sempre contare su un endoscheletro davvero gagliardo. Se nelle Volvo di adesso la percentuale di leggero ma estremamente resistente acciaio pressato a caldo nel telaio è vicina al 7%, nella architettura scalabile SPA raggiunge il 40%. Il tutto, senza andare ad appesantire la massa. Peccato solo che la SPA non sarà disponibile sulla V40, basata su un altro tipo di struttura.