Autore:
Paolo Sardi

FUTURO PROSSIMO Volvo Drive-E: è questo il nome della nuova stirpe di motori a benzina e a gasolio studiati dalla Casa svedese per il futuro prossimo, a partire cioè dall'autunno. Ad accomunare tutte le unità di nuova generazione è la scelta di una cilindrata due litri, di uno schema a quattro cilindri e della sovralimentazione per portare le prestazioni al livello dei sei e degli otto cilindri di maggior cubatura, il tutto però con consumi su livelli contenuti. E per molti di loro è già prevista una possibile elettrificazione, ovvero l'abbinamento a un motore elettrico per dar vita a un ibrido plug-in.

RICOMINCIO DA TRE Inizialmente le nuove S60, V60 e XC 60 adotteranno due benzina (T6 da 306 cv e T5 da 245 cv) e un diesel (D4 da 181 cv) e le due unità meno potenti finiranno anche sotto i cofani di V70, XC70 e S80. Tuttavia più avanti l'offerta si farà più articolata, con potenze comprese tra i 120 e i 230 cv per i fan del gasolio e tra i 140 e gli oltre 300 cv, appunto, per gli aficionados della pompa verde. La spalla naturale di questi motori è individuata in un nuovo cambio automatico a otto marce ma è interessante sottolineare alune peculiarità: per i benzina verrà a volte utilizzata l'accoppiata compressore/turbina, mentre i diesel porteranno al debutto la nuova tecnilogia i-Art. Quest'ultima prevede la presenza di un sensore elettronico di pressione su ogni iniettore, che sarà quindi messo in grado di vaporizzare in modo più ragionato la giusta quantità di carburante, ciclo dopo ciclo, con una pressione massima di esercizio portata a ben 2.500 bar.