Autore:
Luca Cereda

CAPITOLO 2 Le sportive elettriche stanno a poco a poco diventando una piccola setta. Di salone in salone, si ritagliano un piccolo spazio dove dimostrare che, potenzialmente – perché sempre di prototipi si tratta -, la guida "pulita” può anche essere divertente e veloce. E per la Lampo, supercar figlia della ticinese Protoscar, siamo già arrivati al capitolo 2, a un anno di distanza dal debutto della concept al salone di Ginevra.

POST RODAGGIO Un anno e 12.000 chilometri, per la precisione. Chilometri di test che hanno portato a termine un upgrade frutto di migliorie dell'aerodinamica e del sistema di propulsione, sul corpo di una due posti scoperta (428x180 cm) "gentile”: aspetto da muscle car, ma con superfici levigate per non sporcare l'aria (perfino la vernice sulla carrozzeria è ecologica); motore da 408 cavalli, ma attento a non fare la voce grossa. 

5 SECONDI Su quest'ultimo punto sarebbe, però, più corretto utilizzare il plurale; perché i 408 cavalli sono in realtà la potenza generata da due motori elettrici che lavorano insieme (di tipo Brusa Hybride), montati l'uno sull'asse posteriore, l'altro sull'anteriore. La coppia massima è invece di 640 Nm e arriva 4100 giri. Si accelera da zero a cento km/h in cinque secondi netti con il tachimetro che scala le tacche fino ai 200 all'ora, mentre la trazione è a quattro ruote motrici in modo tale da massimizzare il recupero di energia in frenata.

DIECI PER CENTO Ad alimentare il motore c'è una batteria agli ioni di litio che, da una normale presa domestica, si ricarica in dodici ore. La Lampo2 però è predisposta per quattro tipi di ricarica; oltre a quella casalinga, si può allacciare alle colonnine pubbliche, alle prese trifase da 9,9 kW e a quelle per la ricarica rapida, dove in 10 minuti recupera l'autonomia sufficiente a percorrere 100 chilometri. Al momento della ricarica è possibile anche impostare dei parametri di tempo e potenza prefissati, o lo stato di carica da raggiungere. Un sistema GPS aiuta infine a calcolare a bordo l'autonomia residua durante il percorso, segnalando le postazioni di ricarica.

PUSH THE BOTTON Nell'abitacolo, l'arredamento è high-tech: schermo touch screen, navigatore satellitare, visualizzatore di carica a forma di emoticon (mentre all'esterno sono due strisce a led a svolgere stessa funzione), power-button per l'avviamento e sedili riscaldabili. Sul volante sportivo sono integrati i pulsanti per la frenata elettrica e il turbo boost. Sempre premendo un bottone, quello col segno "+”, oppure quello col segno "-", si può aumentare o diminuire l'energia recuperata in frenata. Premere "2”, infine, per attivare una serie di meccanismi che permettono di massimizzare la capacità aerodinamica della Lampo2.


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