Autore:
Paolo Sardi

SOLO PER POCHI Si può puntare sul nero per avere un futuro roseo? A Stoccarda sono convinti di sì e sono pronti a presentare una nuova edizione speciale della loro best seller di sempre, la Porsche 911 Black Edition. Tirata in soli 1.911 pezzi, tutti rigorosamente numerati, questa versione è declinata nelle due varianti di carrozzeria, Coupé o Cabriolet.

PERLA NERA Neanche a dirlo, la nota distintiva della Porsche 911 Black Edition è la livrea nera, anche se ai clienti viene data la possibilità di scegliere tra la tinta solida e un più luminoso nero basalto (a pagamento). Esternamente, l’unico tocco chiaro viene dalle cinque razze sdoppiate dei cerchi da 19” 911 Turbo II, dietro le quali si tingono di nero anche le pinze dei freni a quattro pistoncini.

MUSICA, MAESTRO! L’abitacolo è sulla stessa lunghezza d’onda, con i sedili a loro volta neri, in pelle e tessuto. A richiesta si può comunque avere anche il rivestimento integrale in pelle. Pure qui non manca qualche particolare color alluminio, a livello delle modanature sulla plancia e anche del volante sportivo. Sul mobiletto centrale spiccano il sistema Porsche Communication Management o PCM che dir si voglia, che integra anche in navigatore, e lo stereo Bose Surround con 13 uscite, amplificatore digitale a 7 canali e una potenza di 385W. Di serie sono anche, tra le altre cose, il sensore pioggia e quelli di parcheggio, il cruise control e gli specchi con sistema antiabbagliamento automatico.

IL BOXER RINGHIA Quanto al motore, la Black Edition monta l’ultima generazione del sei cilindri boxer 3.6 della Carrera “base”, con iniezione diretta della benzina e 345 cv. Abbinato a un cambio manuale a sei marce, permette di raggiungere i 289 km/h con entrambe le carrozzerie, mentre nello scatto 0-100 la coupé si dimostra leggermente più rapida della sorella, con un tempo di 4,9 secondi contro 5,1. Quanto alle percorrenze, la media dichiarata non è lontana dai 10 km/litro.

DI BENE IN MEGLIO Qualcosa meglio in termini di consumo e di spunto si può ottenere puntando sul cambio robotizzato a doppia frizione e a sette marce PDK, che consente di limare un paio di decimi e rende la prestazione alla portata di tutti. Chi tenesse alle partenze brucianti potrebbe richiedere anche il pacchetto Sport Chrono Plus, che, grazie al launch control, permette di abbassare i tempi di accelerazione di altri 2/10. Per gli amanti della guida più aggressiva si segnalano invece le sospensioni elettroniche PASM (eventualmente in variante Sport, con assetto ribassato di 20 mm) e i freni carboceramici PCCB. In pratica, gli optional sono quindi gli stessi che si possono ordinare anche sulle altre Carrera, rispetto alle quali le Black Edition non hanno alcun sovrapprezzo.


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