Autore:
Tommaso Crociera

A 32 DENTI "Quadriciclo per trasporto cose". Sembra strano che una definizione così da burocrati, triste e grigia, identifichi invece un mezzo che pare nato per stampare un sorriso a 32 denti a chi lo guida e ai suoi compagni d'avventura. E' questo il destino del nuovo Polaris RZR 4 800 EFI 4x4, ultimo arrivato nella gamma Ranger e il cui nome sembra più un codice fiscale e richiede un piccolo corso di crittografia per essere decifrato. RZR (Motorola insegna) è la forma sincopata di Razor, 4 è il numero dei posti a bordo, 800 è la cilindrata del motore, che è alimentato a iniezione elettronicaEFI -. 4x4 non richiede certo spiegazioni, anche se è bene puntualizzare che qui la trazione di norma è posteriore, con quella anteriore inseribile On Demand.

FAMILY FEELING Per riprendere fiato dopo quest'infornata di parole e di numeri, vale la pena di dare uno sguardo alle immagini. Il RZR 4 è il pratica la versione lunga e a quattro posti del RZR 800 che era già a catalogo e porta una firma prestigiosa, quella di Robby Gordon, pilota americano fresco reduce dalla Dakar Argentina Chile 2010. Il frontale ripropone su scala più grande le forme tipiche dei quad Polaris, con le sospensioni anteriori a doppi triangoli sovrapposti A-Arm in bella vista, assieme agli ammortizzatori a gas Fox Podium. Sono loro a controllare i movimenti delle ruote anche al posteriore, dove c'è uno schema a quadrilateri oscillanti.

IN GABBIA Protagonista assoluta della scena è però la gabbia di tubi che circonda l'abitacolo e che permette agli occupanti del RZR 4 di viaggiare eventualmente anche senza indossare il casco, che invece di norma è obbligatorio per i quadricicli "open air". Qui tra l'altro il roll-bar può essere chiuso con tanto di finestrini laterali e di parabrezza, dotato pure di tergicristalli. Ciò si rivela utile se si pensa di utilizzare a lungo questo Polaris su strada asfaltata o nella brutta stagione, al freddo, due eventualità che paiono però assolutamente fuori luogo.

PRONTO A TUTTO Il RZR 4 è in fondo l'evoluzione in chiave moderna delle dune buggy degli Anni Settanta e il suo habitat naturale è sulle spiagge e sulla sabbia in genere, sempre e comunque sotto il sole. Pensare solo a questo tipo d'impiego sarebbe però in effetti un po' riduttivo. Le dimensioni contenute (lunghezza e larghezza sono rispettivamente di 330 e 154 cm) e la notevole altezza da terra (29 cm abbondanti) permettono infatti di affrontare a cuor leggero anche passaggi più impervi. Il resto lo fanno gli sbalzi ridotti a zero, con gli angoli di attacco e di uscita nell'ordine dei 90 gradi, e la trazione integrale con tanto di riduttore, che affianca un cambio automatico a variazione continua PVT, utile a rendere il RZR 4 a prova di neofita.

MORDE IL FRENO Qualche limite all'impiego estremo potrebbe venire giusto dalla prestanza del motore. Per legge i quadricicli omologati non possono superare i 15 kW di potenza (poco meno di 21 cv) e gli 80 km/h di velocità massima e ciò ne impedisce anche l'uso in autostrada, dove finirebbero con intralciare il traffico. Il bicilindrico a quattro tempi americano avrebbe però nelle sue corde anche prestazioni maggiori. Nella versione "libera" eroga infatti la bellezza di 55 cv e non è certo impossibile riportarlo su tali livelli (a proprio rischio e pericolo). In questo caso, con una massa a vuoto di 569 kg, si ha un rapporto peso potenza di tutto rispetto e si può scattare da 0 a 35 miglia (56 km/h circa) in 4,4 secondi.

A PRIMAVERA Guidabile con patente A dopo i 18 anni o con patente B, il RZR 4 800 EFI 4x4 arriverà in Italia nella tarda primavera. Il prezzo è fissato a 18.500 euro ma il conto potrebbe salire qualora ci si facesse tentare dal catalogo degli accessori, che comprende tra le altre cose vari tipi di copertura per l'abitacolo (in plastica o in tela) e protezioni tubolari anteriori e posteriori.


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