Autore:
Luca Cereda

SUPER DIESEL Dopo il diesel, il super-diesel. Come anticipato tempo fa nel nostro MotorBuzz, Mini ha già pronta la variante più nerboruta del suo motore a gasolio, la Cooper SD, e la presenterà in anteprima al prossimo salone di Ginevra. Sarà un 2.0 da 143 cavalli, trentuno in più del 1.6 Cooper già in dote a tutta la gamma. A partire dalla prossima primavera, anche quest’ultimo motore andrà ad abbracciare l’intero listino: berlina, Clubman, Cabrio e Countryman.

COM’E’ A distinguere la Mini Cooper SD dalle altre Mini a gasolio sono i dettagli: la scritta “SD”, in primis, e poi lo spoilerino sul tetto, una presa d’aria generosa sulle minigonne, quella supplementare ricavata sul cofano e il doppio scarico al posteriore. Il resto è tutto sottopelle e nelle prestazioni, per le quali gli ingegneri hanno lavorato sodo in modo assicurare un buon compromesso tra divertimento e consumi il più possibile contenuti, grazie anche al sistema di recupero dell’energia in frenata, lo start&stop e l’indicatore di cambiata ottimale.

PRESTAZIONI Alla fine i numeri del nuovo 2 litri diesel della Mini Cooper SD parlano di 8,1 secondi per lo sparo da 0-100, di una velocità di punta assestata sui 215 km/h e di un consumo medio di 4,3 l/100 km nel ciclo UE, con emissioni di CO2 contenute entro la soglia 114 g/km. Tutti valori destinati a variare minimamente al rialzo se poi consideriamo poi le varianti Cabrio e Clubman (per la quale, ad esempio, lo 0-100 dura mezzo secondo di più); più netta, ovviamente, la differenza di prestazioni della Countryman Cooper SD: qui la velocità massima scende a 210 km/h, lo 0-100 sale fino a 9,4 secondi, i consumi a 4,6 litri/100 km e le emissioni a 122 o 130 g/km di CO2, per via del maggior peso, del tipo di carrozzeria ed eventualmente della trazione ALL4.

ANCHE AUTOMATICHE Le Mini Cooper SD sono omologate Euro 5, dotate di FAP e disponibili di serie con un cambio manuale a sei marce. Già dal momento del lancio, però, verrà proposta come optional una trasmissione automatica a sei rapporti che verrà estesa in primavera anche a tutta la gamma Cooper D. Per garantire una  taratura ottimale tra motore e cambio, le Mini automatiche Cooper D avranno un motore di 2 litri di cilindrata ma dotati degli stessi valori di potenza e coppia del 1.6 a gasolio. Tornando alle Cooper SD, Mini non ha ancora resi noti i listini italiani: secondo le indiscrezioni, però, il prezzo di partenza potrebbe aggirarsi intorno ai 22.000 euro.      

NON BALLA DA SOLA Al salone di Ginevra ci saranno anche altre novità, oltre alla Mini Cooper SD. In arrivo anche il kit John Cooper Works per le varianti Mini e Mini Cabrio, il kit-tuning John Cooper Works per la Cooper S (che "dopa" potenza e coppia del motore millesei, portato a 200 cv) berlina, Cabrio e Clubman e una versione speciale della Clubman prodotta in serie limitata. Quest'ultima si chiama Mini Clubman Hampton e offre alcune di una serie di nuove personalizzazioni introdotte dalla Casa anglo-bavarese nella linea Mini Yours.


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