Autore:
Andrea Rapelli

GUARDIAMO OLTRE Il Salone dell'auto di Los Angeles porta con sé sempre un pizzico di futuro. Perché il concorso di design indetto in occasione della kermesse a stelle e strisce vanta una grande partecipazione da parte delle Case, che ci si mettono di buzzo buono e tirano fuori progetti a dir poco fantascientifici.

SOSTENIBILITA' Quest'anno il tema, dal titolo “La risposta della natura alle sfide dell'uomo” è più verde che mai: i designer hanno dovuto rispondere ad una serie di requisiti ecosostenibili, una decina di voci per affrontare determinati problemi del nostro tempo, fra i quali traffico e inquinamento ambientale. E le risposte sono tutte da guardare.

SAIC In cover vedete la proposta della Saic Motor, cinese fino al midollo, che ha disegnato la Roewe Mobiliant. Ispirata ad una formica, si propone come veicolo monoposto per il trasporto urbano. Parcheggiabile, alla bisogna, anche in verticale, magari sulle facciate dei grattacieli. Per dire definitivamente addio all'ansia da parcheggio.

CHE DUE PALE L'HEFEI (Harmonious Eco-Friendly Efficient Infrastructure) è un veicolo che funziona seguendo il principio dell'autosufficienza del pianeta Terra. In pratica, le “auto” ferme vengono utilizzate – grazie a speciali pale eoliche – per fornire potenza a quelle che sono in movimento. Non solo: una rete elettrica supporta l'intero sistema, facendo dialogare tra loro i veicoli. In questo modo si azzerano gli incidenti e si evitano gli ingorghi.

MAZDA La Casa di Hiroshima, attraverso il suo centro stile statunitense, ha presentato la Auto Adapt: prendendo ad esempio il modo in cui gli insetti si sono via via adattati ai cambiamenti di clima e condizioni di vita, Mazda ha concepito un'auto capace di apprendere la guida dal pilota, fino a diventare completamente autonoma. Splendida la linea ma, da appassionato di guida, posso solo sperare che quest'aggeggio non diventi realtà: né fra 10 anni, né mai.

SUBWAY I panini non c'entrano: si chiama così – per la precisione LA Subways – uno dei due veicoli pensati nientepopodimeno che da Bmw. Che prende ad esempio gli sciami d'api e i processi di produzione dell'energia nelle cellule per arginare il problema del traffico. Scegliendo la via dell'acqua, con un concept che può navigare tra i canali di Venice come quelli dimenticati di Los Angeles. Se abitate a Venezia, il mezzo ideale.

CI VUOLE UN SEME... L'idea è quella del seme. Di acero, in particolare. Il Bmw S.E.E.D. (Sustainable Efficient Exploratory Device) si propone di andare ad esplorare i luoghi sconosciuti dall'uomo, spesso inospitali. Per questo ha caratteristiche che gli permettono di sopravvivere quasi ovunque, come la coda rotante multifunzionale. Si muove grazie all'energia eolica e solare.

ADATTATI O MORIRAI E' il credo della Changfeng Motor, che ha voluto riprodurre su ruote il corpo tutto nervi della cavalletta. Denominata LaBrea (Los Angeles Bio Research Project) usa un esoscheletro composto da una rete di tubi per gestire i movimenti. Incredibili: è in grado di saltare, correre, arrampicarsi, e perfino nuotare.

SETA E CANGURI Qoros, con il Silk Road System s'ispira ai bachi da seta. Creando una vera e propria rete in cui i veicoli possono dialogare, si eviteranno gli incidenti e si abbatteranno gli sprechi. Decisamente più originale Subaru, che con il suo Suba-Roo si propone di rivoluzionare il rapporto uomo-macchina. Una sorta di veicolo indossabile, che salta come un canguro e arriva ovunque. Compreso nel pacchetto un Travelgum da usare alla bisogna.

HYPER-GRU Last but not least Toyota, che ha pensato ad un mezzo elettrico per raggiungere il posto di lavoro. Ispirato ai movimenti delle gru in volo, ha un'aerodinamica curatissima ed è capace di guidare in tutta autonomia. Non resta che attendere l'apertura del Salone per vedere chi uscirà vincitore.