Autore:
Davide Varenna

BABY LS Chiusa ormai la parentesi di lancio della piccola CT, Lexus torna a pensare “in grande” sbarcando a New York con la LF-Gh. A partire dal 22 aprile, giorno di apertura al pubblico del Salone americano, si potrà dunque ammirare la concept in ogni dettaglio, pregustando gli stilemi e le proporzioni che andranno a caratterizzare la prossima GS. Nonostante il suo aspetto parli un linguaggio ormai molto vicino all’eleganza dell’ammiraglia LS, l’ultima nata della Casa giapponese sfoggia infatti dimensioni più contenute, mentre la moderata impronta sportiva manifesta il suo legame con l’attuale GS.

CANTAMI O DIVA Al di là di possibili ripercussioni sulla berlina di serie, la nuova concept giapponese assume maggior importanza per la sua decisa virata stilistica, diventando la musa ispiratrice di tutti i futuri modelli marchiati Lexus. Come ha affermato Mark Templin, Vice Presidente e General Manager della Lexus Division, “il design attraente del prototipo LF-Gh bilancia quelle caratteristiche che apparentemente sembrano non potersi combinare, come lo stile e la funzionalità”. È proprio in questa “compresenza degli opposti” che si ritrova dunque la chiave del futuro stilistico della Casa, già ben evidente nei dettagli di questa concept.

FORMA E FUNZIONE Ecco allora che la forma dell’imponente calandra anteriore svolge anche un’importante funzione aerodinamica, mentre i sottili sfoghi al di sotto dei gruppi ottici posteriori diventano interessanti elementi stilistici che sembrano emulare i prolungamenti orizzontali della lente. Estremamente funzionale è anche l’assenza dei classici specchi retrovisori, sostituiti da piccole telecamere. Assieme alle maniglie annegate nelle portiere, concorrono infatti a creare un profilo estremamente pulito, riducendo notevolmente la resistenza all’aria. Complice anche la richiesta di grande spazio per gli interni, che ha portato a sfruttare pienamente la larghezza del veicolo, queste soluzioni non aiutano però a mascherare la piattezza della fiancata, parzialmente alleggerita dai muscolosi passaruota e dai grandi cerchi da 20 pollici.

CALANDRONA Il primo vero segno di cambiamento si ritrova però nella calandra, che ora investe tutta l’altezza del frontale. Una soluzione che non può che ricordare il Single Frame di Audi, anche se i suoi lati concavi sono un’evoluzione diretta dalla nervatura introdotta sulla piccola CT. La forte personalità trasmessa dal nuovo elemento viene poi accompagnata dai nuovi gruppi ottici, forse il vero segno distintivo delle future Lexus.

CANCELLA I CONFINI Non sono poche infatti le soluzioni originali racchiuse nei fari, come la forma a L delle luci diurne a LED, o i tre proiettori affiancati, introdotti sull’ultima LS e ormai segno distintivo degli occhi giapponesi. La soluzione più singolare si ritrova però nella parte più vicina alla calandra: grazie al particolare disegno delle lenti trasparenti e alla carrozzeria che prosegue all’interno del gruppo ottico, il profilo delle luci diventa confuso e quasi indefinito, creando un’interessante sfumatura che rompe la classica divisione tra la lente e le lamiere circostanti.

RIVOLTA AL GUIDATORE Lunga 4,89 metri, la LF-Gh è più stretta di un solo centimetro rispetto all’ammiraglia LS, arrivando a quota 1,87 metri. Rimane invece invariato rispetto all’attuale GS il passo che, con i suoi 2,85 metri, risulta comunque molto generoso. Numeri che si traducono in un grande spazio per i quattro occupanti, coccolati dai materiali pregiatissimi di un abitacolo rivisto in ogni dettaglio. Grande attenzione è stata rivolta al guidatore, a cui sono dedicati l’intuitiva consolle dei comandi ed un pannello strumenti dall’eccellente visibilità. Del tutto nuovo anche l’orologio analogico posto al centro della plancia, arricchito da un quadrante dall’aspetto tridimensionale.

VIAGGI REGALI La piccola “h” che chiude la sigla di questa ultima nata di Casa Lexus svela l’inevitabile anima ibrida della vettura. Seppure ogni dettaglio sia ancora segreto, gli scarichi posteriori rastremati verso l’interno vogliono già comunicare l’efficienza di marcia. Vista la mole e il lato sportivo della vettura, la potenza scaricata sulle ruote posteriori non sarà però di certo limitata. Stando alle parole dei vertici di Lexus, infatti, la grande berlina dovrà essere confortevole ed efficiente, ma garantire al guidatore anche velocità sostenute. Velocità, efficienza e confort di guida la faranno così regina dei viaggi più lunghi, favorita anche dal grande vano di carico a disposizione. Anche qui nessun dato è ancora trapelato, ma il cofano bagagli alto non fa di certo dubitare sulle dichiarazioni della Casa.


TAGS: concept car lexus shanghai lexus lf-gh