Autore:
Luca Pezzoni

RIPARTENZA Come ogni anno il CES di Las Vegas apre il sipario sull’annata tecnologica, un appuntamento quasi imprescindibile per produttori di hardware, sviluppatori software e anche per le Case automobilistiche che, da qualche tempo a questa parte, hanno scelto il driver tecnologico come via per attirare clienti giovani e cresciuti a pane e bit. Bene, quest’anno si è visto di tutto, dalle immancabili applicazioni (anche le più strambe) a nuovi sistemi GPS enabled, per non parlare di strumentazioni digitali o sistemi di ricarica “senza fili” destinati alle auto elettriche.

REVOLUTION Difficile dire cosa e quanto arriverà in tempi brevi o cosa avrà successo sulle auto di tutti i giorni, ma la strada sembra segnata: auto senza elettronica e hi-tech ne vedremo sempre meno. Prepariamoci quindi a salutare auto che escono dal parcheggio comandate dal telefonino ma anche a dire addio alle lancette della strumentazione tradizionale. La rivoluzione fatta di display e touchscreen, con sms e aggiornamenti dello status sul social network da leggere o dettare mentre si guida è (quasi) realtà.

STRUMENTAZIONI DIGITALI Iniziamo dalle strumentazioni digitali, che timidamente o in forma spuria, dividendosi la scena con quelle analogiche o su alcune auto avanguardiste, hanno iniziato a fare capolino sui cruscotti. Bene, al CES se ne sono viste di tutti i colori e di tutte le… dimensioni. Nel senso che oltre a poter personalizzare sul display digitale forma, colore e dati visibili ci sono alcuni operatori specializzati storicamente in chip grafici, come nVidia, che hanno fatto capire cosa potrebbe significare sfruttare il 3D, anche per  gestire le informazioni di bordo.

GRAFICA PERSONALE Altri prototipi di strumentazione digitale sono stati messi in mostra da Visteon. In generale possiamo aspettarci di poter personalizzare (o forse lo faranno i progettisti per noi) lo stile e la grafica oltre che la tipologia delle informazioni visibili. Magari temperatura dell’olio e contagiri su una sportiva, oppure bussola in primo piano su un Suv piuttosto che le previsioni del tempo via Internet trasmesse in tempo reale se si guida una cabrio.

HEAD-UP LASER A giocarsela con le strumentazioni digitali, che trasformano in bit sembianze e abitudini tutto sommato note, ci saranno probabilmente le nuove generazioni di head-up display al laser. Anche qui Audi è in prima fila ma la proposta più interessante pare quella di Pioneer che aggiunge al look impressive un concetto network centrico. In poche parole si potrebbero vedere proiettate non solo immagini in 3D delle mappe o info relative al veicolo ma anche dati rpovenietni dal proprio PC pittosto che dallo Smartphone o tablet in tasca e collegato wi-fi: dal messaggio ricevuto all’aggiornamento su Twitter e così via, potenzialmente all’infinito. Una strumentazione proiettata sul parabrezza, fino a quasi a trasformarlo in desktop, che richiederà attenti studi per la sicurezza e l’usabilità delle informazioni. In casa Pioneer stanno cercando anche partner per sviluppare il progetto e case automobilistiche pronte a portarlo a bordo delle auto del futuro…

INFOTAINMENT AGGIORNABILE Altra novità di rilievo, annegata in un comunicato stampa chilometrico, si prospetta invece per Audi che a tendere potrebbe rendere felici i fanatici dell’ultima release e dell’aggiornamento continuo. In soldoni gli ingegneri teutonici si sono concentrati sul vero problema della tecnologia di bordo delle auto odierne: si pagano tanto sistemi poco aggiornabili e spesso progettati al momento del concepimento dell’auto, datati ancor prima di arrivare sul mercato in un certo senso, specialmente considerando la velocità dell’evoluzione hi-tech.

OCCHIO AI 4 ANELLI Un bel problema, che si potrebbe risolvere con sistemi di bordo dotati di processori in parte “aperti” e intercambiabili, in modo da poter sostituire il processore quando ne esce uno nuovo e poter aggiornare velocemente il software di bordo con le ultime versioni, anche se la propria auto ha già qualche annetto sulle spalle. Un po’ come accade, per fare un esempio, con i PC o gli smartphone quando si aggiorna il sistema operativo o si espande la memoria. A Ingostaldt stanno seguendo questa strada e, se lo faranno davvero, pare una mossa destinata ad avere successo e trovare molti seguaci, quindi teniamo d’occhio gli sviluppi del Modular Infotainment System con gli anelli.

ANDROID PER TUTTI Altro trend in crescita è tutto quello che… riguarda Android. Il sistema operativo di Google negli States va molto forte e anche nel Vecchio Continente, complice l’arrivo di smartphone e tablet sempre più concorrenziali e la filosofia aperta e diversa da quella di Apple, sta guadagnando estimatori. Oltre a numerose applicazioni al CES erano in mostra hi-fi, di Parrot ad esempio, e sistemi multimediali di intrattenimento da inserire nei poggiatesta che utilizzavano come base di partenza il sistema operativo di Google. Molto più simili ad un device multimediale e digitale rispetto alle autoradio o ai lettori dvd che siamo abituati ad usare e un sicuro passo in avanti. Presto sulle nostre auto.

PARKING NO PROBLEM Non sono mancate applicazioni “ufficiali”, come ad esempio quelle di Ford che con la sua “MyFord mobile” pensata per Android e Blackberry (poi arriverà anche per iPhone ma la successione dei tempi non è un dettaglio banale per chi vuol capire…) mette in mano al futuro cliente dell’auto elettrica tutte le informazioni che gli possono essere utili. Controllare ricarica delle batterie, tempo necessario al “rifornimento” completo, emissioni e stile di guida nonché soldi risparmiati rispetto all’utilizzo di carburanti fossili potrebbe diventare una piacevole abitudine. Applicazioni che collegano auto e smartphone sono un trend ormai affermato e in continua crescita. C’è chi pensa di far uscire l'auto dal parcheggio guidandola con il touchscreen del telefonino e chi (Hyundai negli states ha gia' iniziato) pensa di stampare meno libretti d'uso e manutenzione risolvendo tutto con apposite apps.

RICARICHE SENZA FILI Ok, le auto con i fili tendenzialmente sono solo le vecchie automobiline radiocomandate degli Anni 80. Ma al CES Di Las Vegas si sono viste due applicazioni wireless interessanti. Nel senso che tolgono fili e limiti all'interazione tra nuove tecnologie e veicolo. La prima riguarda Tesla e prevede la ricarica per induzione delle batterie dell’auto elettrica: una novità non da poco che se adottata su larga scala potrebbe rendere obsoleta “l’auto con la spina” ancor prima di nascere o quasi.

INDUZIONE PER TUTTO Stesso discorso, questa volta in piccolo e dentro l’abitacolo con la soluzione esibita dalla Chevrolet Volt: un'interfaccia senza fili destinata alla ricarica di telefoni e ammennicoli tecnologici abbandonando la presa a 12V e relativi adattatori. Non si tratta di una rivoluzione e i primi esempi non automotive ci sono già nel mondo hi-tech con i caricabatterie ad induzione, ma chi non apprezzerebbe la possibilità di ricaricare il telefonino in viaggio senza preoccuparsi di adattatori e prese ma semplicemente appoggiandolo nella postazione dedicata all’interno del cruscotto?

SOCIAL CAR Chiudiamo questa panoramica con un’altra certezza, auto e social network pare un’abbinata destinata a continuare. Un esempio per tutti viene da casa Hyundai che con il suo Blue Link ha ideato un sistema telematico di informazione, ma anche di comunicazione con famigliari e amici. Si potrà, tra l’altro, condividere senza dover far nulla se non sceglierne prima i destinatari, la propria posizione o meglio quella dell’auto che verrà trasmessa ad amici, moglie, colleghi o chi più ne ha più ne metta. Volendo anche su Facebook. Utile a chi aspetta a casa per “buttare la pasta”, meno per distratti o mentitori impenitenti. Altre features interessanti del sistema sono quelle del controllo remoto dell’auto, tramite l’immancabile applicazione per Smartphone che consente ad esempio di verificare la chiusura delle porte oppure la raccolta via Internet dei prezzi del carburante delle stazioni di servizio più vicine. Tecnologia contro il salasso energetico?


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