Autore:
Simone Coggi

Un prototipo in verità piuttosto piacevole, che dovrebbe, con la pulizia estrema delle linee, comunicare la pulizia del motore a fuel cell che risiede sotto al cortissimo – quasi inesistente – cofano.

E’ una berlina di lusso a cinque porte: l’abitacolo elegantemente rivestito in pelle e radica si giova di un pavimento molto basso, permesso dal razionale posizionamento degli organi meccanici, e l’abitabilità dovrebbe essere buona, a dispetto di un’altezza complessiva del corpo vettura molto ridotta.

Anche questo prototipo sembra non molto vicino alla attuale realtà del mercato; è piuttosto una visione del futuro che, condivisibile o no, cerca di riportare l’auto giapponese ai livelli di creatività alla quale ci eravamo abituati negli Anni 90. E che, francamente, a volte sembra mancare.


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