Autore:
Luca cereda

ORIENTALE Non fatevi ingannare dal suffisso “Mc”, che fa tanto scozzese: è un’auto cinese, questa McCar. L’ha presentata Geely all’ultimo salone di Shanghai e si propone come soluzione alternativa per la mobilità urbana futura. Anzi, qui la soluzione sta proprio… nell’alternativa.

DUE IN UNA E’ elettrica. Ma c’è di più: dietro il portellone, nello spazio comunemente riservato al divanetto (che sulla Geely McCar manca) nasconde uno scooter elettrico a tre ruote da ultimo miglio. Un piccolo tender da usare esclusivamente in città, per spostamenti non troppo lunghi; anche perché l’autonomia complessiva arriva a stento a 30 km, senza ulteriori ricariche, e la velocità di punta non supera i 29 km/h. Ma per il pendolare medio potrebbe rivelarsi un vero asso nella manica.

CAMBIO MEZZO Si arriva in città, si lascia la McCar dove c’è meno traffico (e più parcheggio), e il resto del percorso lo si fa in scooter, fino all’ufficio. Con un bel risparmio di tempo e di stress. Senza inquinare né sprecare costosa benzina. E le controindicazioni? Apparentemente nessuna, a parte il fatto che ci si deve accontentare di una vettura a due posti, con la quale si scarrozza dietro lo scooter come fa il fantino col cavallo.

DUE VARIANTI Un altro vantaggio sarebbe poi quello di poter accedere a qualsiasi zona della città, senza limitazioni, direttamente con l’auto. La McCar, che per ora è solo un prototipo, verrebbe infatti declinata in due versioni: una ibrida plug-in, con un’autonomia “full electric” di 50 km, ma portata a 600 attingendo carburante dal serbatoio; l’altra completamente elettrica, con batterie capaci di spingerla addirittura per 150 km, permettendole di toccare una velocità massima di 84 km/h. Due soluzioni che verrebbero incontro a chi abita in periferia e si reca quotidianamente in città per lavorare.

E VOLVO? Per il momento la McCar (crasi di “Magic Car) rimane solo una provocazione da Salone. L’idea di fondo, però, è funzionale e in futuro potrebbe avere sviluppi. Non soltanto perché l’elettrico è ormai una necessità, nonché una tecnologia su cui tutti i costruttori stanno investendo, cinesi compresi, ma anche alla luce delle possibilità di un colosso come la Geely, da un annetto padrona anche della Volvo. E chissà che in Svezia non stiano già pensando a una loro versione della McCar…   


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