Autore:
Luca Cereda

AD PERSONAM Benvenuti nella boutique-Ferrari, un angolo di Maranello nel quale le Rosse si comprano come un abito di sartoria. Ogni dettaglio è realizzato su richiesta, nulla viene lasciato al caso. Dalla carrozzeria agli interni, se qualcosa non soddisfa così com’è di serie lo si può cambiare, trasformare, rifinire scegliendo, come dal sarto, tra un ampio campionario di tessuti, materiali e opzioni. Non a caso questo programma lo chiamano “Ferrari Tailor Made”, ovvero “fatte su misura”.

PER TRE Che al Cavallino avessero la fissa della personalizzazione, e da sempre ne facessero una propria bandiera, non è certo una novità. Per accorgersene basta spulciare le liste degli optional di ciascun modello a listino e contare le differenti possibilità di scelta che le Ferrari offrono per ciascun dettaglio, più o meno importante che sia. Qui però si va oltre: si possono mischiare generi, ispirazioni, oppure farsi guidare in una personalizzazione più coerente che attinge da cataloghi appositamente preparati. In totale il programma Ferrari Tailor Made prevede tre differenti linee di personalizzazione dalle quali attingere: Scuderia, Classica e Inedita.

PERSONAL DESIGNER Tutto sta nel capire quale abito faccia al caso della propria Ferrari e poi dettare ordini precisi. Ai ferraristi è permesso anche di seguire passo per passo le operazioni, di andare personalmente a Maranello per scegliere con quali pezze agghindare la propria Rossa e infine di ritirare il “lavoro” finito direttamente all’ateliér. Nel programma è compreso anche un designer ad personam che, come fosse un personal-shopper, consiglia i ferraristi nelle varie scelte e abbinamenti.

CLASSICO O SPORTIVO? “Scuderia” è la linea di personalizzazione più sportiva, con materiali e stilemi che attingono al mondo delle corse: dalle strisce NART sulla carrozzeria fino alle componenti in fibra di carbonio, passando anche da rivestimenti in pelle gommata, Alcantara, microfibre e kevlar. “Classica”, di nome e di fatto, è invece la gamma più elegante ed ispirata al passato; qui dominano le tinte pastello e i rivestimenti vintage, e si fa largo ricorso a tessuti quali lana, cashmere e velluto. Un esempio ne è la Ferrari FF ispirata alla 250 Europa, rivestita da una livrea a tre strati di argento scuro Ingrid.

AVANGUARDISTA Il terzo “catalogo” lo offre infine la linea “Inedita”. Nel nome sta il suo perché, ovvero la possibilità di realizzare combinazioni sperimentali di finiture e materiali. Si può così avere una Ferrari dalla livrea di un elegante blu Scozia e gli interni rivestiti in denim, oppure di un blu molto più chiaro. Il segreto di questa linea di allestimento sta nell’abbinamento di elementi classici con accenti più sportivi o gadget tecnologici. Nell’ampio ventaglio di ispirazioni, a dirigere l’orchestra di Maranello c’è sempre il cliente.  


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