Autore:
Paolo Sardi

CON L'ANIMA A fare la differenza sono spesso i dettagli. Quest'affermazione vale in mille campi della vita di tutti i giorni e vale anche per i beni e gli oggetti di uso quotidiano, resi più piacevoli o desiderabili da una speciale cura per i particolari o da una lavorazione artigianale. Il tocco umano regala all'insieme una specie di anima, come se nel prodotto finito rimanesse qualcosa di chi lo ha fatto, assieme alla sua evidente maestria. Qualunque orologio al quarzo giapponese può spaccare il minuto come (se non "meglio di"…) un segnatempo meccanico di manifattura svizzera. Alla fine, però, gli appassionati sono disposti a spendere il proverbiale occhio della testa solo per il secondo, dotato magari di una complicazione più spettacolare che utile come un tourbillon.

SALOTTO VIAGGIANTE Lo stesso discorso vale anche tra le auto o, restringendo ancor più il campo, nella categoria delle ammiraglie. Se ci si deve semplicemente spostare da A a B va benissimo una berlinona qualsiasi, magari infarcita di gadget tecnologici di ultima generazione. Nelle intenzioni della Bentley, la Mulsanne si rivolge invece a chi vuole vivere l'abitacolo delle propria auto come il proprio salotto, un ambiente in cui sentirsi coccolati, avendo la fortuna di poter considerare un elemento secondario il prezzo d'acquisto.

NESSUN COMPROMESSO Stando a quel che trapela da Crewe, i primi esemplari della Grand Tourer inglese, che sono attesi su strada nel corso dell'estate, innalzeranno i già ottimi standard Bentley in materia di qualità e di cura nelle finiture. Il tutto grazie, ancora una volta, alla manualità delle manovalanze inglesi e alla decisione di non scendere a compromessi nella scelta di componenti e materiali.

LA STORIA INSEGNA Prima di definire l'abitacolo della Mulsanne in Bentley hanno condotto un'indagine tra i clienti più esigenti e hanno passato al setaccio centinaia di auto circolanti per capire dove intervenire per migliorare la qualità percepita. Il risultato si vede, si tocca e… si può anche annusare. All'ombra della B alata hanno infatti deciso di ritornare a vecchi procedimenti di concia e tintura dei pellami per dare loro un profumo particolare e dare così un senso di maggior raffinatezza all'abitacolo.

QUESTIONE DI PELLE Restando sull'argomento, alla Bentley danno la possibilità di scegliere tra ben 24 diverse pelli standard più altre "fuori catalogo", che possono ricoprire i sedili secondo geometrie diverse ed eventualmente anche in combinazione di più colori. Anche i lamierati sono in Technicolor: la Casa "suggerisce" 114 tinte diverse, che si possono anche accoppiare secondo la fantasia e il gusto (che si spera sempre essere "buon gusto") personali, per avere una carrozzeria bicolore. Per gli incontentabili c'è comunque sempre la possibilità di far verniciare su campione, grazie alla disponibilità dell'atelier Mulliner. Pure il resto degli arredi è per buona parte rivestito in pelle, con una precisione e una meticolosità certosine. Basti pensare che la sola copertura della corona del volante richiede due giorni di lavoro, che diventano anche di più se il cliente desidera una particolare cucitura incrociata.

SENZA FRETTA Quel che non è rivestito in pelle è un autentico tripudio di legno. Il cliente Mulsanne può scegliere tra numerose essenze, che vanno dall'acero alla quercia, passando per il noce, in alternativa a pannelli in nero laccato. Il legno necessario ad abbracciare i passeggeri è tagliato in fogli e poi piegato, rifinito e lucidato a specchio, in un processo che si sviluppa lungo un arco di ben cinque settimane. Anche i pezzi in acciaio inox sono solo all'apparenza banali. Tirare la loro superficie così lucida e brillante è un lavoraccio che si compie in una decina di ore. Alla fine, l'interno di ogni Mulsanne richiede ben 170 ore di lavorazione da parte di una manodopera altamente specializzata.

FATTORE C Il tempo per la Bentley gioca un ruolo importante anche sul fronte opposto, quello cioè della durata negli anni della macchina. In tal senso la Mulsanne promette di essere all'altezza della tradizione della Casa. Giusto per fare un esempio, i pellami di cui sopra sono per esempio trattati in modo da essere inattaccabili dal sudore, dalle lozioni e dalle creme, comprese quelle solari. I sedili, prima di essere deliberati, sono testati oltre 20.000 volte, non con l'uso di robot ma facendo accomodare realmente persone di stazza diversa sulla seduta. Un lavoro fatto con il "culo"... ma per una volta in senso buono.


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