Autore:
Paolo Sardi

METAMORFOSI La cugina di campagna dell'Audi A6 è finalmente arrivata. A un anno abbondante dalla presentazione dell'allroad concept, avvenuta al Salone di Detroit del 2005, la metamorfosi da prototipo a auto di serie si può dire compiuta. Che già allora i lavori fossero a buon punto lo si era intuito e alla fine, se modifica più importante non è l'eliminazione della parola "concept", poco ci manca.

CORAZZATA Così come già nel caso del modello attuale, la allroad mantiene nei lamierati la sagoma dell'A6 in borghese. Le differenze si concentrano nella zona inferiore della carrozzeria. I passaruota sono orlati con la stessa plastica delle minigonne e dei paraurti, sotto i quali fanno capolino ampie protezioni in alluminio. Il metallo fa da leit motiv anche nei sottoporta e nelle barre portatutto e luccica pure nell'immacabile mascherina single frame, dove mette in risalto i listelli vericali. L'impressione è comunque che la allroad non voglia più di tanto mettere l'accento sulla sua indole fuoristradistica, anche per lasciare campo libero alla sorellina della Q7 che arriverà più avanti, probabilmente con il nome Q5.

DENOMINATORE COMUNE Quanto alla gamma motori, il ruolo di best-seller dovrebbe toccare ai TDI V6 2.7 e 3.0. Tra le unità a benzina, non mancherà di sicuro un V8 che dovrebbe essere affiancato dal V6 3.2, anche se per vestire i panni della spalla si parla pure di un nuovo 3.6 FSI. A fare da denominatore comune a tutte le versioni ci sarà ovviamente la trazione integrale quattro. La nuova Audi allroad arriverà nelle concessionarie nel corso dell'estate, a prezzi e con dotazioni ancora da definire.


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