Autore:
Gilberto Milano

Si comincia con un nuovo scudetto, ripreso quasi integralmente dai modelli più recenti, stilema introdotto da de’Silva con la 156, poi riproposto sulla 147 e ora diventato il segno distintivo della nuova produzione del Biscione. Una "V" che dall’estremità del cofano penetra nel paraurti fino a toccare con la punta la parte più bassa di quest’ultimo. Nel buco nero delle griglie spiccano cinque stecche cromate orizzontali che si allargano sulle bocche laterali esprimendo carattere e grinta da sportive a entrambi i modelli.

Ben in evidenza, alla base del triangolo, il marchio tondo Alfa Romeo, circondato da una cornice cromata. In basso, le due prese d'aria sono delimitate dai fendinebbia trapezoidali mentre la bombatura centrale è esaltata dalle due nervature divergenti, che partendo dalla punta del triangolo si dipanano allargandosi a “V” fino a comprendere i montanti laterali del parabrezza.

Niente di nuovo invece nella vista laterale, con quel taglio profondo che dal paraurti anteriore “sfregia” dal basso verso l’alto tutta la fiancata per terminare nella coda. Si conserva intatta così la tipica linea a cuneo, confermata anche dalla identica, forte inclinazione del parabrezza. Cambia solo il disegno delle ruote in lega leggera da 16" e i tre colori che possono vestire la carrozzeria: Rosso Brunello, Verde Racing, Blu Cobalto.

All’interno altre novità: nell'abitacolo si viaggia seduti più in basso, per una più ideale posizione di guida; la plancia ora è di colore nero e sulla console centrale trovano posto il tasto dell'ASR, la radio e il navigatore satellitare. Qualche perplessità mostra invece la decisione di illuminare di rosso il quadro strumenti.

Più nascoste alla vista le novità motoristiche con l’arrivo di due unità di successo come il 2.0 JTS (Jet Thrust Stoichiometric) da 165 CV e il 3.2 V6 24 valvole da 240 CV a 6.200 giri/min, entrambi a benzina. Il primo con potenza specifica superiore a 60 kW/l e una coppia specifica di oltre 100 Nm/l; il secondo con una curva di coppia che raggiunge i 289 Nm a 4.800 giri/min e 255 km/h. Ovvero, prestazioni forti nella guida sportiva ma anche docili nell'uso quotidiano.

Chiude l’offerta il 2.0 T. Spark da 150 CV, 215 km/h di velocità massima (210 km/h per la Spider) e 8,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h. A Ginevra il debutto, poi la commercializzazione. Ancora niente di ufficiale per i prezzi.


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