Autore:
Luca Pezzoni

ISCRIZIONI APERTE Si allarga il club sport con gli anelli. No, niente olimpiadi ma un omaggio Audi ai fan radunati in Austria. Alettone in stile DTM, colorazioni folgoranti e incattivimento ai limiti del barbaro per una normalmente nobile e algida Audi A3. Una vera trasfigurazione di passione racing, sopra e sotto il cofano. La vera notizia forse si nasconde nel propulsore. Sempre TDI, common rail secondo le ultime tendenze di gruppo, ma con un inusitato e inaspettato picco di potenza: 224 cavalli. Guarda caso giusto una manciata aggiuntiva rispetto alla rivale di sempre targata Monaco. Per ora solo un gioco. Ma qualcosa di futuribile potrebbe esserci.

IBIS BRILLANTE Prima di andare a scoprire le avanguardie meccaniche ci sono i colori del guscio. Bianco ibis per cofano, tetto e portellone, Rosso brillante per il resto della carrozzeria. Quasi a reinterpretare le soluzioni delle racing car anni 60 con la brillantezza delle vernici di oggi. Acchiappaocchi e novella interprete di un "fauvismo" automobilistico, lontanissima dalla discrezione. Che comunque sarebbe stata annullata da parafanghi extralarge, oltretutto rivettati, alettone posteriore sul bordo del tetto in stile dragster e due buchi grandi quanti camini da nave. Che poi sono i tubi di scarico posteriori, uno per lato.

BOCCHE Per il resto rimangono le forme della Audi A3 che conosciamo, appena ristilizzata, con gli occhi brillantinati dai led. Con alcune eccezioni: il frontale dalla doppia bocca larga diventa coerente con l'egocentrismo cromatico, oltre che pericolosamente somigliante a certe labbra di soubrette in cerca di visibilità. Oltre il single frame, per l'occasione impreziosito da sette barre verticali che si perdono in un buco nero. La seconda bocca, uno vero e proprio scavo dal pieno del paraurti che, fateci caso, ricorda se non nelle forme almeno nell'ispirazione dei vuoti e dei pieni la Seat Bocanegra vista al salone di Ginevra. Specifici per l'esercizio stilistico le rifiniture in alluminio, in corrispondenza di prese d'aria e specchietti.

BEN MESSA Oltre a trucchi e ninnoli da gara non mancano interventi di sostanza: le carreggiate, allargate di 34 mm davanti e 46 dietro, e i cerchi a "ragno" che si allargano dal centro verso l'esterno. Anche in questo caso lontani dal solito aplomb Audi e molto vicini agli ambienti pistaioli. Calzano pneumatici adatti al contesto: 265/30. L'8 dipinto sulla portiera (si riferisce al 2008...) con fondino bianco, oltre a riecheggiare i portanumeri old style, completa l'opera. Poi si arriva sotto il cofano: il 2 litri TDI supera deciso la soglia dei 100 cavalli/litro. Potente quanto i 3 litri della casa e ben oltre le punte della concorrenza più agguerrita.

POTENZA RESPONSABILE 224 cavalli, 450 Nm di coppia massima, velocità superiore ai 240 Km/h. E per essere coerenti con la Corporate Social Responsability - Audi tiene a sottolineare che, oltre ai traguardi di potenza e velocità ci sono anche le giuste attenzioni all'ambiente. Il propulsore vitaminizzato rispetterebbe i parametri Euro 5, come dire tanto gasolio spruzzato dagli iniettori, niente fumate nere dal posteriore. Nessuna nota sui consumi.

DAI PISTONI ALLA STRADA Trazione integrale e cambio manuale a sei marce con scatola alleggerita e largo uso di alluminio aiutano a trasmettere la potenza. Mentre a controllarla ci pensano le sospensioni a controllo magnetico. Audi e le pinze freno anteriori a sei pistoncini con dischi in ceramica. L'Audi drive select driving dynamics consente al guidatore di regolare risposta dell'acceleratore, sound dello scarico, livello di servoassistenza dello sterzo e settaggio delle sospensioni.

SI ACCETTANO SCOMMESSE Si capisce che i diesel ad alte prestazioni per Audi fanno parte di una strategia coerente con risvolti immaginifici (R8) e produttivi (ad esempio la TT a gasolio). Lecito domandarsi cosa arriverà dai concessionari di questa Super A3. Magari un trapianto di cuore, se non di alettoni. Fare gli indovini è sempre rischioso, ma guardando al caso TT Clubsport, meraviglia del 2007 sempre sul Worthersee e ripresentatasi quest'anno in versione "chiavi in mano", chi potrebbe escludere corsi e ricorsi storici? Nel frattempo, una compatta con gli anelli così cattiva, merita la scheda tecnica.

La scheda tecnica
- Motore a quattro cilindri TDI con iniezione common rail - Cilindrata, 2 litri
- Cavalli, 224
- Coppia, 450 Nm
- 0 - 100 km/h in 6.6 secondi
- Velocità massima, 240 km/h
- cambio manuale a sei rapporti con scatola alleggerita e leveraggi in alluminio
- trazione integrale
- cerchi da 20 pollici con pneumatici 265/30 - pinze freni anteriori a sei pistoncini e dischi in ceramica

 


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