Digg Facebook Twitter Feedburner

Mitsubishi Space Runner my 1999

Data: 06 Agosto 2001

La flotta stellare del pianeta Mitsubishi cresce ancora e dopo le varie Space Wagon e Space Star, è ora il turno della più grintosa Space Runner. La nuova intermedia dell'armata di monovolume nipponici è infatti pronta a combattere la concorrenza con nuove forme, nuove dotazioni, nuove motorizzazioni e rinnovato appeal. Tutte armi ...


Mitsubishi Space Runner my 1999
 Mitsubishi Space Runner my 1999 | Immagine 1 Mitsubishi Space Runner my 1999 | Immagine 2 Mitsubishi Space Runner my 1999 | Immagine 3 Mitsubishi Space Runner my 1999 | Immagine 4 Mitsubishi Space Runner my 1999 | Immagine 5

LA NOVITA' Anche le ambizioni sono decisamente cresciute e la Space Runner non nasconde la volontà di apparire sempre più seducente, conquistare ancora di più il pubblico femminile e strizzare l'occhio a neofiti dai gusti raffinati, ma il cocktail non è perfettamente riuscito e qualche ingrediente lascia un po' di amaro in bocca. La mancanza di una versione con trazione integrale opacizza l'immagine di vettura grintosa, versatile e tuttofare, l'assenza di un propulsore diesel è ormai considerato un handicap e alcuni dettagli stilistici non sono sempre all'altezza della situazione.

SOLO DA DESTRA Il frontale è caratterizzato dagli enormi fanali anteriorie dalla presenza di un generoso paraurti con prese d'aria, fendinebbia e spoiler inferiore incorporati. Anche le fiancate sono percorse da un vistoso fascione sottoporta che sottolinea il taglio sporgente dei passaruota e lascia intuire un carattere ancora più ribelle, ma il vero tratto distintivo della Space Runner rimane la presenza di una sola porta posteriore scorrevole imbullonata sul lato destro. Una soluzione coraggiosa e un po' snob che, negli anni passati, ha stupito tutti e contribuito in maniera significativa a rendere maggiormente desiderabile la giapponesina, ma che oggi sembra un po' superata, perché la voglia di apparire non privilegia certo quella praticità che i monovolume dovrebbero avere come missione.

BAGAGLIAIO VORACE Decisamente più utile è invece il portellone di carico posteriore che sfoggia misure extra-large e consente alla Runner di ingoiare praticamente di tutto. Anche il bagagliaio ha una forma regolare e una versatilità a prova di trasloco: i sedili posteriori sono abbassabili o asportabili separatamente, l'altezza a disposizione consente di trasportare comodamente due mountain-bike e la profondità non pone limiti di forma o dimensioni.

E L'ABITABILITÀ INTERNA? Promossa con la sufficienza. I sedili posteriori accolgono a fatica tre adulti, la possibilità di accesso da un unico lato costringe gli occupanti ad accordarsi su chi dovrà scendere per primo e la posizione molto bassa della seduta obbliga le gambe a una posizione innaturale. Le cose vanno decisamente meglio se si ha la fortuna di sedere davanti; il posto guida è comodo, la profondità per le gambe del passeggero è a prova di lunghi viaggi e il posizionamento della leva del cambio sulla consolle centrale lascia una piacevole sensazione di spazio.

JAPAN STYLE La plancia non brilla per originalità ma è funzionale e tutti i comandi si raggiungono intuitivamente, il display centrale fornisce le indicazioni del computer di bordo, visualizza le impostazioni della radio e più incorporare il navigatore satellitare. I materiali impiegati sono tutti di buona qualità, ma le ambizioni dell'allestimento più esclusivo sono immediatamente ridimensionate dalla solita comparsa di un inutile inserto in finta radica scura.

SENZA TASCHE Purtroppo, anche la presenza di tasche porta oggetti non è all'altezza delle aspettative e la vita di bordo è penalizzata dalle scarse possibilità di stivaggio: trovare un alloggiamento per il telefonino non è semplice, gli oggetti contenuti nel vano a sinistra del volante volano via alla prima accelerata, le tasche delle portiere sono anoressiche e per raggiungere il cassettino con coperchio posto sopra il display centrale bisogna slacciarsi la cintura di sicurezza e sdraiarsi sul cruscotto.

FULL OPTIONAL Promossa a pieni voti, invece, la dotazione di accessori della giapponese. Già il modello di accesso, infatti, sfoggia un equipaggiamento di serie con quattro airbag, ABS, ripartitore elettronico della frenata, fari alogeni, fendinebbia, cerchi in lega, barre portatutto sul tetto, retrovisori in tinta con la carrozzeria, climatizzatore manuale e autoradio. La versione top di gamma è ulteriormente impreziosita e caratterizzata dalla presenza dello spoiler posteriore sul tetto, vetri posteriori fumé e dalla possibilità di montare il cambio automatico a controllo elettronico.

DUE MOTORI Quest'ultimo accessorio è infatti riservato alla nuova motorizzazione 2.4 GDI a iniezione diretta che, contrariamente alle credenze popolari, non è un diesel ma un quattro cilindri a iniezione diretta di benzina sotto mentite spoglie, capace di erogare 150CV a 5.500 giri, raggiungere i 190 km/h e accelerare da 0 a 100Km/h in 10.4 secondi. In alternativa, si può scegliere il collaudato propulsore due litri, 136CV a 6.000 giri, 185Km/h di velocità massima e 11 secondi per il classico zero-cento. Con quest'ultima motorizzazione, la nuova Space Runner è in vendita a 42.750.000 lire che diventano 46.650.000 se si decide per la versione 2.4 GDI GLS con cambio meccanico e 48.850.000 lire per il 2.4 con la trasmissione automatica.

Data: 06/08/2001

Prosegui: COME VA

Home | Prove su strada

Peugeot 508 RXHPeugeot 508 RXH
L'ibrida con il vizietto dell'avventura
Mini Paceman, anche in videoMini Paceman, anche in video
La Mini coupé per taglie forti
Citroën C3 2013Citroën C3 2013
Si rifà il look e adotta nuovi motori a tre cilindri
Skoda Superb 2013Skoda Superb 2013
Ritocchi di mezza età per l'ammiraglia ceca
Jeep Grand Cherokee 2014Jeep Grand Cherokee 2014
La Suv a stelle e strisce si rinnova
Renault Captur, ora anche in videoRenault Captur, ora anche in video
Un po' Suv, un po' monovolume e un po' berlina
Peugeot 2008, anche in videoPeugeot 2008, anche in video
Compatta, leggera e ben fatta
Skoda Octavia Wagon 2013Skoda Octavia Wagon 2013
E' più versatile e pratica che mai

Home | Magazine

Audi Connect Wireless PaymentAudi Connect Wireless Payment
Per dire addio a monetine e casse automatiche
QorosQloudQorosQloud
Un nuovo sistema multimediale in collaborazione con Microsoft
Hyundai ix20 e i30, ora anche a GPLHyundai ix20 e i30, ora anche a GPL
Due nuove "gasate" per la gamma coreana
Moretti EGS ConceptMoretti EGS Concept
Un giovane designer reinterpreta la Moretti 750 Gran Sport
Renault Zoe Cabriolet ConceptRenault Zoe Cabriolet Concept
Al momento è solo un'idea ma in futuro...
Quanto costa il brivido della F1?Quanto costa il brivido della F1?
106mila euro per simulare dentro una monoposto. Ma con qualche ...
Lotus Exige S Roadster, la versione finaleLotus Exige S Roadster, la versione ...
Per l'estate sboccia la versione scoperta della Exige S
Mazda MX-5 CultMazda MX-5 Cult
E' realizzata in soli 100 pezzi, Roadster o Roadster Coupé
Mitsubishi Outlander 2013Mitsubishi Outlander 2013
Sulla Mitsubishi Outlander 2013 crescono le dotazioni, non i ...
Mitsubishi ASX DI-D 1.8 invite 2WDMitsubishi ASX DI-D 1.8 invite 2WD
Il suv compatto tira più che mai, soprattutto se ha un look ...
Prove auto
Mitsubishi MiEV Evolution IIMitsubishi MiEV Evolution II
400 kW per la Pikes Peak 2013
Mitsubishi G4Mitsubishi G4
Alla Mirage è cresciuta la coda
Salone di Ginevra 2013: MitsubishiSalone di Ginevra 2013: Mitsubishi
Due concept che guardano al futuro
Mitsubishi CA-MiEV e GR-HEV, nuove fotoMitsubishi CA-MiEV e GR-HEV, nuove ...
A qualcuno piacciono ibride
Mitsubishi Pajero T2 e L200 T1 RalliArtMitsubishi Pajero T2 e L200 T1 ...
A loro piace il gioco sporco
Magazine auto