Autore:
Marco Congiu
A DOMANDA, RISPOSTA La DS4 Crossback è, semplicemente, figlia del nostro tempo. In un mercato e in un pubblico che stravede ogni qualvolta scorge un'auto a ruote rialzate, poteva il brand premium di PSA lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione di insuniarsi nel segmento? Ovviamente no, e cosa più importante lo fa alla sua maniera, con una versione in tinte "Matt" - opache - che conferiscono maggior personalità all'auto. 
 
LOOK PERSONALE La DS4 Crossback Matt 2017 è, senza dubbio, un'auto che non passa inosservata. Le linee generali sono molto morbide, per nulla tese - al contrario di alcune rivali - con un frontale decisamente riconoscibile. L'ampia mascherina circondata dai profili cromati trova piacevolmente la compagnia dei fari a Xeno e LED che completano il quadro d'insieme. Mi convince anche il tre-quarti posteriore, con una forte profilatura sui passaruota, mentre il lato b della DS4 Crossback è piacevole alla vista, con un accentuato profilo alare sul lunotto per dare continuità al tettuccio. Completano il quadro le barre al tetto, che ci fanno capire la vocazione dell'auto per i lunghi viaggi.
 
INTERNI IN SALSA FRANCESE Non sono male nemmeno gli interni della DS4 Crossback. Verissimo, quella che sto provando io è in allestimento Sport Chic, che si traduce con sedili in pelle Claudia, volante in pelle con comandi integrati, presa da 12V per chi sta seduto dietro, pedaliera in alluminio, sistema keyless e ampio parabrezza panoramico con parasoli "scorrevoli" per godere della luce del sole quasi come fossi su una cabrio, senza dovermi necessariamente spettinare.
 
CHE FRIZZANTEZZA Sotto la sua pelle raffinata e la verve elegante, la DS4 Crossback nasconde un DNA più pepato di quanto si creda. L'auto alla guida delle quale mi trovo, va detto, è spinta dal pastoso 1.6 Diesel THP da 165 CV, abbinato ad un cambio automatico a 6 rapporti: si tratta del giusto compromesso tra chi vuole godersi un po' il brio della guida con un motore reattivo e  allo stesso tempo poco assetato - in autostrada, vi dirò, sono riuscito quasi a toccare i 18 km/litro ad andatura morigerata. Leggero lo sterzo, pensato - giustamente - più per la guida di tutti i giorni che non per regalare emozioni sportiveggianti ai padri o alle madri di famiglia a cui si rivolte l'auto. 
 
SEDUTA COMODISSIMA Sono parecchio esigente quando si tratta di comodità di un'auto. Vuoi per l'altezza, vuoi per il fatto che ci trascorro buona parte della giornata, ma se non ho la zona lombare ben sostenuta e una seduca comoda, inizio a lamentarmi come se non ci fosse un domani. Bene, un bel punto a suo favore la DS4 Crossback va prenderselo proprio sotto questa voce. I sedili sono quasi più comodi del mio divano, e, se proprio volessi vare il pelo nell'uovo, direi che la pelle nelle afose e torride giornate lombarde riflette forse un po' troppo il calore.  
 
QUELLO CHE NON HO La DS4 Crossback, va detto, è un'auto che inesorabilmente sente un po' lo scorrere del tempo. Se, da un certo punto di vista, convincono le maniglie delle portiere posteriori affogate nel montante C, è altrettanto vero che non comprendo perché non si possano abbassare i finestrini posteriori. L'aspetto che meno mi ha convinto in generale - a fronte di un pacchetto complessivo che trovo tuttavia più che dignitoso - è però il cruscotto. Il tachimetro, soprattutto, scompare letteralmente appena mettiamo gli occhiali da sole o quando abbiamo il sole alle nostre spalle, impedendomi di fatto di vedere a che velocità sto andando.
 
BELLA, BENE, BRAVA. ASPETTO LA PROSSIMA La DS4 Crossback in tinta Matt, sinceramente, non mi ha deluso. È un crossover onesto, figlio del nostro tempo, con tante finiture di pregio e che sanno indubbiamente di "ben fatto". Non vi nego che sia anche divertente con quel suo motore  Diesel che spinge forte fin da subito. Quello che però mi ha lasciato un po' perplesso sono alcuni particolari in cui l'auto sembra essersi persa via, visto e considerato anche il prezzo di vendita - superiore a 31.000 euro - e l'ambizione di DS ad essere un brand premium. Peccato, perché al netto di tutto il pacchetto complessivo è realmente valido. Non mi credete? Provatela anche voi, poi mi saprete dire. 

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