Autore:
Luca Cereda

CHIAVE DI LETTURA La parola Performance potrebbe essere fuorviante. Quindi chiariamo: questa DS 4 non guadagna un cavallo, né un centesimo di velocità per il nome che porta, rispetto a una DS 4 So Chic e Sport Chic di pari motore e cambio. Però una differenza c'è.

PIU' TRUCE Questione d'immagine, né più né meno. Perché, se la DS 4 è un esempio di come i francesi intendano il lusso in una maniera tutta loro, la DS 4 in allestimento Performance Line ricrea intorno a chi la guida un ambiente più maschile e sportivo. I cerchi neri, così come i gusci degli specchietti e lo spoiler, perfetto complemento alla verniciatura canna di fucile; poi gli sticker, certo, ma soprattutto gli interni: sedili e cambio con cuciture a vista e la pedaliera in alluminio. Sono i dettagli a ridisegnare l'outifit, rendendo la DS 4 apparentemente meno snob e più grintosa. Senza sfociare nel tamarro.

VOLANTONE Missione compiuta, l'aggiustatina al look. Parlando invece di sportività tout court ci sono aspetti che fanno a pugni col contesto. A partire dal volante, un po' troppo grosso (eppure i padri sono quelli dell'i-cockpit). E anche la seduta, piuttosto rialzata, ma pace. Perché la DS 4, che sia Performance Line oppure no, non nasce certo per infilzare le curve. Anzi, l'accento, semmai, lo mette sul comfort di marcia.

AGUZZA LA VISTA E qui ci siamo, malgrado sospensioni che potrebbero essere ancora un po' più morbide su buche e pavé. La DS 4 è silenziosa, ha due sedili comodi e avvolgenti e un turbodiesel (180 cv e 400 Nm di coppia) elastico, pronto a spingere in basso in ogni situazione. Farle macinare km è un piacere, soprattutto sulle strade a scorrimento veloce, che sono il suo habitat naturale. Anche guardando i consumi, facilmente assestabili intorno ai 14 km con un litro in questa versione con cambio automatico. E anche guidando di notte, con la fanaleria Xenon LED che orienta l'illuminazione in base all'angolo di sterzata. Vuol dire molto: più controllo e più sicurezza.

SINCERA Doveste incontrare una serpentina di curve, non temete. Lo sterzo ha una certa consistenza e la DS 4 - pur volendo anzitutto essere un'auto comoda – non è mollacciona. E' sincera e prevedibile: si lascia guidare in totale relax e con un certo gusto, soprattutto con questo motore pastoso. Azzeccato anche il set scelto per l'esemplare in prova (ruote da 18'' con gomme misura 225/45): un buon compromesso tra immagine e comfort.

NON C'E' ROSA SENZA SPINA Difetti? Certamente non è l'auto più pratica che se il vostro day-by-day è fatto di parcheggi a tetris e trasporti speciali. La visibilità, soprattutto quella posteriore, è sacrificata sull'altare dello stile, come pure il carico in altezza. A compensare i limiti del lunotto ci pensa in parte la telecamera di retromarcia, che ha pure una discreta risoluzione dell'immagine. Nel complesso, l'intero pacchetto è buono ma caro. Optional esclusi, il prezzo di listino di questa DS 4 parte da 33.000 euro.   


TAGS: prova DS 4 ds 4 performance line stet drive