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Scooter Notizie correlate COM’È Sembra che questo anno tutti vogliano rosicchiare quote di mercato alla Honda. Nel comparto naked sono arrivate le sorelle Kawasaki Z 1000 e 750 a dare del filo da torcere alle Hornet, mentre tra le enduro, con la Suzuki V-Strom 650 finalmente è spuntata fuori una degna rivale della pluridecorata Transalp 650. SYM-SALA-BIM Nel gruppo di belligeranti adesso ci si è messa anche la casa taiwanese SYM che con la sua nuova famiglia di "ruota alta" HD ha dichiarato guerra al best-seller Honda SH. E lo ha fatto in regola d’arte, tirando fuori dal cilindro uno scooter elegante, piacevole nell’aspetto (anche se molto somigliante allo scooter Honda) e forte di un prezzo competitivo: € 2.900 f.c., in linea con il diretto concorrente, che però ha una motorizzazione di minore cilindrata. CE L'HA PIU' GROSSO Sì, perché il nuovo HD, oltre che nella cittadina motorizzazione 125, è disponibile anche nella versione "viaggio" da 200 cc. Il motore è lo stesso montato dal SYM Joyride 200, 200 solo di nome perchè il monocilindrico raffreddato a liquido, quattro valvole, di 180 cc effettivi, che si è fatto conoscere a suo tempo per la sua silenziosità, affidabilità e trattabilità. PIU' AGGRESSIVO Nonostante la somiglianza con l’Honda SH, lo scooter di Taiwan porta con sé una ventata d’aria fresca con le sue linee moderne e tese. Infatti, il SYM HD è piacevolmente aggressivo, con linee "caricate" in avanti, a partire dal parafango anteriore nella sua consueta forma a "becco", che punta verso il basso a seguire il frontale aguzzo, dove spicca il grosso faro sovrastato dalla griglia per il radiatore posto dentro lo scudo. MANCA QUALCOSA Sul manubrio puntuto ci sono gli ampi indicatori di direzione trasparenti, mentre la strumentazione (un po’ poverella di grafica) ha il pregio di essere leggibile ed immediata, completa di orologio digitale, ma priva della spia della riserva e del contakm parziale, comodo per tenere a mente la strada fatta in "zona rossa". LINEE PULITE Bella la zona posteriore: con le sue linee pulite e puntate verso l’alto segue virtualmente l’andamento aggressivo del frontale. SI RISPARMIA Un "peccato" veniale, giustificabile dalla necessità di mantenere il prezzo basso, proprio come la scelta del tamburo per il freno posteriore (per altro in linea con la concorrenza diretta) e la cerniera della sella in materiale plastico dall’aspetto non proprio solidissimo. Il freno anteriore è invece a disco con pinza a pistoncino singolo, mentre dietro spuntano sotto la coda una coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico molla. MEGLIO IL CASCO Nonostante la presenza delle ruote da 16" i tecnici della SYM sono riusciti a tirar fuori un vano sottosella più che discreto, in grado di contenere fino ad un casco integrale, forzando un pochino per la presenza di una gobba centrale. Inoltre, manca un vano portaoggetti dietro lo scudo, cosa che invece l'SH ha. Completa la dotazione la coppia di cavalletti, con quello laterale dotato di molla a ritorno rapido.
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