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Scooter Notizie correlate COM’E’ Più di 50 anni di storia, segnata da 138 modelli differenti. Pochi altri prodotti sono così longevi. Ora la Vespa si fa in due ed alla scocca compatta della ET4 affianca la Granturismo. Un nome che ricorda il Vespone, quello con i motori grossi dall’inconfondibile borbottio. HI-TECH Una pietra miliare tecnologica nella storia della Vespa che per la prima volta adotta motori a quattro valvole, quattro tempi, raffreddati ad acqua da 125 e 200cc Euro2, due freni a disco da 220mm e ruote da 12 pollici. ITALIAN STYLE Tecnologia moderna, stile classico. Le linee inconfondibili dello scooter di Pontedera si ritrovano da ogni punto di vista si guardi il Vespone. O quasi… Faro, scudo, fiancate (fisse come per la serie ET), tutto è morbidamente raccordato, elegante e piacevole da guardare. Il raffreddamento a liquido è ben mimetizzato: lo scudo è liscio come tradizione comanda ed il radiatore è ben nascosto dietro la ruota anteriore. Le griglie di ventilazione ai lati del bauletto potevano forse essere altrettanto discrete. AAAAHHRG Tutto è splendidamente Vespa, eccetto la coda, dove lo stile precipita in un faro che non ha richiami con la storia della Vespa, un bollone rosso annegato come una bandiera giapponese in una cornice chiara e luccicante. Un bollo rosso con al centro la luce di posizione e una aureola di 8 lucette rosse quando si frena. Un’aureola kitsch che frena gli entusiasmi per un bello stile, evoluzione di quel piccolo capolavoro che è la sorella minore ET4. Un dettaglio fuori tema, una ricerca del nuovo a tutti i costi. LAMIERA FOREVER Nelle sue linee curve la Vespa nasconde tecnologia moderna e tanto spazio. La scocca portante in acciaio offre, dichiara Piaggio, una rigidezza superiore del 250% rispetto ai semplici telai da scooter ed è più longeva delle carrozzerie di plastica. Nel guscio di lamiera Piaggio ha trovato lo spazio per un serbatoio da 10 litri e per un vano sottosella in grado di ospitare due caschi jet, un po’ stretto per la verità. RUOTE MODERNE La lievitazione delle ruote ha portato pneumatici più moderni e di sezione adeguata alle prestazioni superiori del motore 200, (120/70 anteriore 130/70 posteriore), prestazioni che sono gestite anche da una coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico della molla al posteriore e dal classico sistema a bielletta oscillante davanti, un sistema ormai quasi in disuso, ma elemento distintivo e inscindibile dalla filosofia Vespa. LA GIUSTA COPPIA A frenarla pensano due dischi (come già detto la prima coppia di dischi su una Vespa) da 220mm, necessari anche perché il 200 promette di spingere il Vespone a 119 km/h. Il motore della serie Leader è ormai una vecchia conoscenza (equipaggia con successo altri prodotti Piaggio e non solo Piaggio) e con i suoi 20 cavalli (14,7kW) e i 17,5Nm di coppia massima mette a disposizione della Gt una scuderia di qualità. Il 125 non è meno tecnologico (quattro valvole e raffreddamento a liquido, con catalizzatore e dispositivo di aria secondaria), ma per legge si deve accontentare di 15 cavalli (11kW) e 11,5 Nm per poter essere guidato anche dai possessori di patente B. PREZZI OK I prezzi sono azzeccati, più per la 200 (in listino a 3.895 € f.c.) che per la 125 (3.555 € f.c.). Di serie, doppio cavalletto (centrale e laterale), portapacchi di alluminio e immobilizer elettronico.
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