SBK 2011

Test Portimao


Avatar Redazionale , il 28/01/11

10 anni fa - I primi test ufficiali a Portimao condizionati dalla pioggia

Piove due giorni su tre e quindi tutto è quasi come prima. Portimao quest’anno non porta bene ai team della Superbike. Alla fine il più veloce è Smrz con una Ducati privata.

ATTESA DELUSA Diciamo la verità, più o meno tutti attendevano questi test di Portimao che dovevano essere più o meno quelli della verità. Tutti i principali concorrenti insieme in pista nello stesso momento per il primo confronto diretto. Assente solo la BMW ufficiale che ha disertato i test. Invece a essere sinceri non si è capito niente perché di tre giorni di prova ne è venuto buono uno scarso. Così tra forcelloni da provare, elettroniche da settare, piloti da “sgrezzare” si è lavorato poco o niente tutti i team sono andati a casa con il colpo in canna. Insomma scegliere Portimao come pista test a gennaio non sembra essere stata una grande idea, perché in Portogallo in inverno piove e tanto.

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MEGLIO AL CALDO? Forse, come dice Biaggi sarebbe più opportuno pensare di andare in altri posti più caldi anche se non sono in Europa. In fondo far percorrere 5000 km ai camion per andare a tornare da Portimao non è una scelta così risparmiosa… In ogni caso i valori in campo sembrano essere stati rispettati, Melandri ci ha messo un po’ a prendere confidenza con i saliscendi del tracciato portoghese in cui non aveva mai messo piede prima d’ora ma nonostante la spalla operata di recente sembra essere davvero competitivo. Biaggi, al solito si nasconde, e la Kawasaki sembra essere davvero consistente.

IL TEMPO STRINGE E poi c’è la Honda, veloce con Rea, veloce con Xaus, le novità apportate alla CBR-RR sembrano essere consistenti e veloci. In ogni caso il più veloce dei tre giorni è stato Jakub Smrz che con la Ducati 1198 del team Effenbert-Liberty Racing ha dato la zampata sull’asciutto mercoledì girando in 1:43:503 tempo che nessuno è più riuscito ad eguagliare. Non serve dire che tutto va preso con le molle, tra condizioni meteo avverse e team da “rodare” ogni considerazione è puramente superflua, vale per i primi e vale anche per gli ultimi tra cui troviamo anche le BMW del team italiano con Badovini e Toseland che però stanno davvero muovendo i primi passi con la quattro cilindri di Monaco. Per loro l’apprendistato sarà per forza più lungo che per gli altri. Ma tempo adesso ce n’è davvero poco, da Portimao si vola in Australia, ancora qualche test e poi si inizierà a fare sul serio. E allora si che capiremo quali sono i veri valori in campo.


Pubblicato da Stefano Cordara, 28/01/2011
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