Dopo la Volga, ecco la VSN 47, altra proposta provocatoria del designer russo Mikhail Smolyanov. Stavolta ispirata a un'auto d'epoca francese...
A VOLTE RITORNANO A Mikhail Smolyanov, designer russo, originalità e talento di sicuro non mancano. Ricordate la Volga V 1.1? Se la memoria fa cilecca, dirottate il mouse sulle notizie correlate. Se invece questi nomi, della concept-bike e del suo designer, vi dicono qualcosa, tuffatevi a bomba nella gallery qui sopra: Mikahil ha tirato fuori un’altra moto delle sue, stavolta ispirandosi alle... auto.
CONTAMINAZIONI Il nome, VSN 47, di per sé dice poco. Ma concentrandosi sui dettagli, tipo la coda bislunga coprente o il parafango avvolgente, e sui richiami stilistici – smaccatamente rétro – qualche idea su come interpretare quelle tre lettere (VSN) può balzarvi in testa. Certo, ci vogliono un occhio fisionomista e una cultura automobilistica di un certo spessore per risalire fino agli anni Trenta del secolo scorso e rievocare la Voisin Aerodyne delle origini, prodotta un tempo dalla Avions Voisin; tuttavia, per farsi un’idea di come il designer le abbia imparentate è sufficiente saltellare da una foto dell’auto a quella della VSN (nella gallery si può...).
WHO CARES? Trattasi di un mero esercizio di stile, è ovvio, l’ennesimo partorito dal laboratorio creativo della Solifague Design, il cui sito è ormai un garage di protipi grafici tra il visionario e il nostalgico. Con un tocco steampunk – la sella minimalista e sospesa – e un’aggiunta di made in Italy – il motore ha tutta l’aria di ispirarsi a un V2 della Guzzi – questa VSN 47 lancia un altro assist a un potenziale costruttore o garagista tanto ardito da buttarsi in un’impresa del genere. Magari anche solo per sfornare una serie limitata pensata per i collezionisti.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...












