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KTM 2012 Racing e nuove strategie


Avatar Redazionale , il 05/10/11

10 anni fa - Piani e novità prossimi venturi di KTM

Pronta al debutto la Moto3 austriaca, presto una gamma intera di piccole KTM stradali, la voglia di sbacare gli USA nel supercross e anche di mettersi in gioco nel mondiale Superbike. Questo e altro nelle parole di Stefan Pirer, CEO di KTM, che a Salisburgo ha festeggiato i suoi campioni ma ha anche parlato (molto) di futuro.

FESTA MA NON SOLO Una bella festa, con Cairoli, Roczen (Campioni del mondo MX1 eMX2) e Martin Bauer (Campione IDM Superbike) a fare da guest star; inutile nasconderlo, a quelli di KTM piace un sacco correre, ma vincere piace ancora di più (e a chi non piacerebbe). Poteva essere un evento esclusivamente celebrativo dei successi dell’anno, ma alla fine si è rivelato molto interessante per quello che riguarda i progetti futuri degli arancioni di Mattighofen. Pur in un momento di crisi come l’attuale, per KTM l’attività racing resta la spina dorsale, il “fuoco” da cui trarre energia anche per la produzione. A Mattighofen sono infatti convinti che solo tramite le competizioni si riescono a sviluppare al meglio soluzioni che poi possono essere travasate nella produzione di serie.

COSA CI ASPETTA Riuscite forse a dargli torto? Diremmo di no, e in effetti da una azienda che ha fatto di “Ready To Race” il proprio motto è chiaro attendersi una forte presenza nelle competizioni. Ma l’evento organizzato da KTM allo spettacolare Hangar 7 di Salisburgo (se passate da queste parti fateci un salto, è il “museo” di tutti i mezzi Red Bull e ci sono oggetti veramente spettacolari) è stato utile anche per capire come KTM ha intenzione di interpretare la moto che verrà.

PARLA IL CAPO Lo abbiamo ascoltato direttamente dalle parole di Stefan Pierer CEO di KTM, in pratica il capo assoluto di tutto ciò che ruota attorno al mondo arancione.  Pierer non ha solo dichiarato la volontà di spingere ancora di più sull’attività sportiva, annunciando lo sbarco in forze di KTM nel supercross USA con Roczen e il neoacquisto Ryan Dungey, ma ha chiarito quali sono le idee di KTM per il futuro. Secondo il boss di KTM la crisi cambierà profondamente il mercato e se da una parte le maxi moto saranno ancora molto forti, dall’altra tornerà (sta già tornando in effetti) la voglia di moto piccole, economiche, leggere e divertenti.

MOBILITÀ ALTERNATIVA Un tipo senza peli sulla lingua il boss di KTM, che ha parlato di trazione elettrica (loro sono quasi pronti con la cross, Freeride) e di veicoli a tre/quattro ruote per la mobilità urbana (alcuni progetti di Kiska in questo senso si sono già visti), tutti segmenti in cui KTM vuole essere presente in futuro.

VOGLIA DI PICCOLO Se l’auto si sta già organizzando da tempo con il “downsizing” (motori più piccoli e meno assetati, vedi i nuovi motori Fiat bicilindrico e Ford tre cilindri) lo stesso accadrà per le moto che pur mantenendo il loro lato ludico e divertente avranno un ritorno di fiamma nelle piccole cilindrate.

RITORNO AI GP Si deve anche a questa visione il ritorno ufficiale di KTM nel mondo della MotoGP e in particolare nella Moto3, campionato che piace molto a KTM perché a differenza della Moto2 mette a confronto vari costruttori di motori e offre comunque una forte identità di marca. Le gare con motori 4T di piccola cilindrata serviranno come sviluppo di tecnologia per le nuove moto “piccole” che KTM ha in serbo. Novità che saranno molte più di una.

125, 200, 350 La prima l’abbiamo già vista e provata ed è la Duke 125, e che KTM avesse in mente di allargarsi verso il basso non è una novità, ma Pierer è andato ben più in dettaglio parlando di nove nuove moto che arriveranno nei prossimi anni, alcune nel breve periodo, altre più avanti. Del resto che la Duke 125 non sarebbe rimasta sola lo avevamo detto già in occasione dello scorso Eicma, adesso però abbiamo la certezza dell’arrivo della Duke 200 (è già stata presentata sui mercati esteri ma arriverà anche in Europa) che sarà presentata all’Eicma. Ma anche quello della Duke 350, previsto tra una trentina di mesi. Da queste tre piattaforme nascerà un’intera gamma di moto tra cui sono previste la naked (già vista con la Duke) una sportiva, e una enduro/motard. Un allargamento deciso della gamma (ovviamente ci saranno novità anche nella zona “alta” delle cilindrate, ma di queste si sono ben guardati di parlarcene) che fa ben sperare gli uomini in arancione per il futuro. Il presente invece parla di 80.000 moto prodotte per il 2011 (nel 2010 erano 60.000), e un obbiettivo a breve di tornare sui livelli record di prima della crisi, cioè a quota 100.000.

MOTORE SUPERCOMPATTO Per l’occasione abbiamo potuto vedere per la prima volta dal vivo il motore che KTM metterà a disposizione dei team della Moto3. Chi pensava si trattasse di un adattamento del monocilindrico da cross si ricreda in fretta, per essere competitivi nella velocità servono motori specifici, per questo KTM ha realizzato una unità completamente nuova. Ferme restando le quote di alesaggio e corsa (praticamente imposte dal regolamento che vieta l’utilizzo di alesaggi superiori agli 81 mm), il resto della tecnica è molto interessante. Il motore è davvero compatto, pesa solo 25 kg, adotta una testata a valvole radiali (in titanio) e il cambio estraibile. Il carter è semisecco (gran parte dell’olio è contenuto in un serbatoio esterno al motore, una parte invece è nel carter) e il condotto di ammissione ellittico come d’obbligo sui motori ad altissime prestazioni.

ANCHE LA MOTO INTERA Come richiesto da Dorna, questo potrà essere venduto a qualsiasi team ne faccia richiesta a un prezzo di 12.000 €. Ovviamente KTM propone, a chi la vorrà, anche una moto intera; ha già realizzato una ciclistica in casa, seguendo le linee guida che da sempre caratterizzano le KTM stradali ovvero realizzando un telaio a traliccio in acciaio, ma ha lavorato anche con la Kalex (engineering tedesca esperta in ciclistiche di alluminio) per offrire due possibilità di scelta a chi vorrà utilizzare il motore austriaco. Viste le premesse e i costruttori impegnati (Honda, KTM, Oral e si parla anche di Yamaha) c’è davvero da credere che la Moto3 sarà un campionato tecnicamente davvero interessante.

SUPERBIKE, VOGLIA DI MONDIALE Last but not least, la Superbike. Vincere il campionato tedesco è senza dubbio una bella soddisfazione, ma certo non basta agli arancioni, che ovviamente adesso sentono di possedere l’esperienza necessaria per tentare il grande salto nel Mondiale Superbike, debutto di cui si parla praticamente da quando è nata la RC8. Certo vincere un campionato nazionale per quanto combatuto come l’IDM non è la stessa cosa che vincere un mondiale ma da queste parti vivono letteralmente per correre e se si mettono in mente una cosa non cambiano idea. Cosa manca quindi per vedere una RC8 combattere nel mondiale con BMW, Ducati, Honda e compagnia? Manca un regolamento chiaro”, sono le parole di Pirernoi siamo pronti, ma se non c’è un regolamento chiaro non sappiamo nemmeno in che direzione sviluppare la moto. Quando i regolamenti futuri che gestiscono questo campionato saranno chiari e definitivi, noi ci saremo”. Chissà quanto dovranno aspettare…


Pubblicato da Stefano Cordara, 05/10/2011
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