Anteprima:

Kawasaki ZX-10R 2010


Avatar Redazionale , il 05/10/09

12 anni fa - Kawasaki affina ma non stravolge la propria ammiraglia sportiva che con una face lift avvicina il design della 600. Piccoli interventi a ciclistica e motore.

Kawasaki affina ma non stravolge la propria ammiraglia sportiva che con una face lift avvicina il design della 600. Piccoli interventi a ciclistica e motore.

SPECCHIO DEI TEMPI I tempi in cui ogni anno le sportive giapponesi venivano praticamente rivoltate come un calzino sono molto lontani. Il mercato in calo per questo genere di moto impone un rallentamento nell'arrivo delle novità, che ormai sono più che altro tecnologiche visto il livello prestazionale raggiunto. Così chi aveva ipotizzato una Ninja completamente nuova (con un motore a cilindri molto "sdraiati" in avanti come era circolato in rete un po' di tempo fa) è stato, al solito, puntualmente smentito dai fatti.

SOLO DETTAGLI La Ninja 1000 edizione 2010, infatti, non cambia in profondità, ma viene aggiornata solo in alcuni dettagli. Una politica, questa, comune alle altre Case giapponesi che, ormai all'unisono, hanno deciso di allungare la vita ai loro modelli sportivi. Il che, diciamolo, non è un male. Di questa strategia ne beneficia senza dubbio il cliente che non vede svalutata la propria supersportiva dopo un solo anno.

PIÙ VICINA ALLA 600 Venendo alla Ninja, basta guardarla per capire che non ci sono stati cambiamenti fondamentali. L'estetica è stata leggermente rivista così adesso la 1000 avvicina di più la 600 per quel che riguarda il look. A livello di tecnica cambia poco o niente, il motore resta il noto 4 cilindri da 188 cv (200 con airbox in pressione), dotato di doppi iniettori, frizione antisaltellamento e sistema KIMS di gestione dell'accelerazione capace anche di controllare le perdite di aderenza al posteriore in accelerazione.

CAMBIA IL CAMBIO La novità arriva dal cambio modificato per migliorare la precisione e la morbidezza negli innesti. Anche ciclisticamente la Ninja conferma quanto di buono c'era nella precedente versione. Invariato il telaio con le grosse travi che "scavalcano" la testa, come tutto il comparto sospensioni e freni.

STERZO SOTTO CONTROLLO Di veramente nuovo alla fine c'è solo un ammortizzatore di sterzo Ohlins più raffinato che lavora meglio per tenere a bada i movimenti del manubrio in accelerazione. Per il resto tutto come prima.


Pubblicato da Stefano Cordara, 05/10/2009
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