Benda Chinchilla 350: motore, peso, caratteristiche
Moto novità 2025

Benda Chinchilla 350: la custom con cambio automatico CVT


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1 anno fa - Benda presenta Chinchilla 350, nuova custom con cambio automatico CVT

La famiglia Benda si arricchisce di una nuova moto, Chinchilla 350, custom con cambio automatico CVT: scopriamo tutto della novità 2025

Dopo avervi raccontato di LFC 700, Chinchillà 500 e NapoleonBob 500 – cliccate qui per la prova – oggi parliamo di un nuovo modello della gamma Benda, la Chinchilla 350. Questa versione più piccola, infatti, porta con sé una grande novità, il cambio automatico CVT. Andiamo a conoscerla insieme.

MOTORE E DINTORNI Anche la nuova Chinchilla 350 si affida, come la 500, a un motore V2 8 valvole raffreddato a liquido, qui da 343 cc: 34 CV a 8.700 giri/min la potenza massima e 31 Nm a 6.500 giri/min la coppia massima, per una velocità massima dichiarata di 130 km/h. La grande novità, come anticipato, rappresenta la scelta di un sistema di trasmissione automatica con CVT (Continuously Variable Transmission). Una scelta che vuole abbracciare così l'utente meno esperto, magari proveniente dal mondo scooter, così aiutato nel passaggio a una moto... speciale. Lo schermo è LCD, mentre ABS e controllo di trazione sono di serie.

CARATTERISTICHE E DISPONIBILITÀ Telaio e forcellone della Benda Chinchilla 350 sono rispettivamente in acciaio e alluminio, col peso in 195 kg in ordine di marcia, per un'altezza sella contenuta a 690 mm da terra. Le ruote, invece, da 16'' e 15'', ospitano pneumatici 120/80 e 150/80. Completa il quadro il serbatoio dalla capacità di 16 litri. Benda Chinchilla 350 è attesa qui in Italia per il 2025 con un prezzo che possiamo ipotizzare nell'ordine dei 5.000 euro.

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Pubblicato da Michele Perrino, 14/11/2024
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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