Autore:
Spartaco Belloni
Pubblicato il 20/09/2001 ore 15:17

Avevamo temuto il peggio. Poco prima di questo Salone di Milano era infatti saltata fuori la foto di una specie di Aprilia Motò bicilindrica. Evidentemente, dopo il flop della Motò mono, il buon Philippe Starck voleva sbattere la testa contro un altro insuccesso… Con questi oscuri presagi ci siamo trascinati fino allo stand Aprilia. Ma della Motò 1000, per fortuna, neanche l’ombra. E al suo posto, udite udite, c’era quella che secondo noi è una delle più belle moto di questo EICMA.

Attesissima dal pubblico, la super nuda Aprilia è arrivata. È ancora un prototipo, ma intasando il server Aprilia di richieste si può sperare che venga messa in produzione al più presto.

Presi dalla foga non abbiamo nemmeno presentato la naked veneziana: si chiama Blue Marlin e sembra un cinquantino sportivo degli ultimi Anni 60. Un Mondial Sprint, ad esempio, il bellissimo rivale dei più famosi Morini Corsarino e Guzzi Dingo. Serbatoio lungo e stretto, mezzi manubri molto chiusi, una sella piccina a ridosso del fanalino posteriore. Il prototipo Blue Marlin riprende tout court i canoni di quell’epoca felice, di quando ci si sdraiava sui lunghi serbatoi per sfiorare i 60 all’ora. Con la nuda Aprilia si potranno aggiungere anche altri 200 km/h alla velocità di punta del Mondial Sprint. A spingerla ci penserà infatti il poderoso bicilindrico a V da 130 cavalli, lo stesso della sportiva RSV Mille.

La Blue Marlin ispira leggerezza: il disegno è pulito e slanciato, la linea classica senza sapere di vecchiotto. Elementi aggressivi come i due scarichi rialzati o il forcellone (quasi un traliccio di tubi) fanno solo bene alla nuda Aprilia. Non convince solo l’inspiegabile "buco" tra la sella e il fanalino. Si può rimediare, visto che questa 1000 è ancora un prototipo. In attesa che la Blue Marlin diventi realtà, non ci resta che constatare come svetti (a pari merito con la MV Brutale) nel mare di nude presentate a Milano.

Tante, belle, ma anche scontate. L’originalità dev’essere diventata una merce rara; l’EICMA ci propone già due special con il faro a pera ripreso proprio dalla Brutale: una su base Yamaha Bulldog, l’altra derivata da una Voxan Roadster. I designer sono già alle cozze e non sanno più cosa inventarsi in fatto di nude? Non tutti, quelli di Aprilia, pur andando a pescare nei loro ricordi di ragazzini, hanno fatto qualcosa di nuovo. E di bello.


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