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Malaguti Madison K 400


Avatar Redazionale , il 20/09/01

20 anni fa - Piccole ruote crescono

Anche la brillante casa si S.Lazzaro fa il suo debutto tra gli over presentando a Milano il Madison K 400, potente comodo e tecnologico.

Il vero protagonista dello stand Malaguti si chiama Madison K 400. Ma più che il modello, la vera novità è il nuovo motore che lo equipaggia: un monocilindrico orizzontale a quattro tempi da 383 cm³, con quattro valvole e distribuzione a camme in testa, capace di erogare 31,2 cv a 7.000 giri/min.

Il raffreddamento è a liquido, come si addice ad un motore d’ultima generazione, e come questi risponde abbondantemente alla prossima normativa Euro 2, grazie all’adozione di un sistema ad aria secondaria per abbattere ulteriormente le emissioni inquinanti (già filtrate dalla marmitta catalitica).

Lo scooterone Malaguti non ha concentrato solo nel motore i suoi punti di forza. Il design generale riprende il concetto espresso con i modelli precedenti migliorandoli, sia dal punto di vista estetico, sia da quello del comfort alle alte velocità. Se lo si guarda con superficialità il nuovo Madison può apparire poco diverso dai modelli di minor cilindrata. Invece non è così. Il K400 è nuovo in tante sue parti. 

Certo, il family feeling con i cugini di minor taglia resta (e a buon ragione), ma a farci caso si nota come lo scudo sia in parte ridisegnato. Sia il parabrezza (in policarbonato ad alta resistenza) sia la mascherina sono nuovi, studiati in modo da aumentare notevolmente la protezione del conducente, migliorando al contempo l’aerodinamicità, con il controllo dei flussi d’aria che inevitabilmente si formano alle alte velocità.

Ulteriori modifiche hanno caratterizzato le frecce/specchi retrovisori, con una nuova linea più fluida e la copertura "cristallina" delle frecce; il manubrio (e questa è una novità assoluta nel settore degli scooter) è ora regolabile nell’inclinazione. Il posto di guida mantiene lo stesso grado di comfort che ha tanto reso famoso questo scooter ed anche lo spazio dedicato a gambe e piedi è notevole: il tunnel centrale quasi non si nota.

L’impianto frenante del Madison K400 è di tipo integrale, con all’anteriore un disco da Ø 270 mm, morso da una pinza Grimeca non a due, ma a ben tre pistoncini e, al posteriore, un disco da Ø 240 mm, entrambi gestiti in modo integrale dal sistema idraulico. Anche la dimensione dei pneumatici subisce una piccola variazione: all’anteriore resta la misura di 120/70-13", mentre al posteriore passa ad una sezione maggiore di 140/60-13".

A sorreggere lo scooterone ci pensano la forcella teleidraulica con steli da Ø 36mm e il gruppo motore-trasmissione oscillante ben supportato dai nuovi ammortizzatori idraulici. Come già detto, le chicche sono ovunque. Il nuovo cruscotto presenta due nuove funzioni per la parte digitale: indica la temperatura esterna e segnala anche la presenza di ghiaccio sull’asfalto.

Ampio è il vano sottosella, tanto da contenere un casco integrale e uno jet. A questo vanno sommati i due vani retroscudo, in cui si trova anche una presa per collegare e ricaricare il cellulare.

La cosa più interessante è comunque il prezzo. Il Madison K400 sarà in vendita allo stesso prezzo del 250 10.620.000 lire più iva franco concessionario.


Pubblicato da Alfredo Verdicchio, 20/09/2001
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