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Kymco Xiting 250-500


Avatar Redazionale , il 20/09/01

20 anni fa - Manga scooter

La Kymco risponde in modo deciso alle richieste di una clientela sempre più affamata di scooteroni dalle maxi prestazioni, proponendo all'EICMA di Milano il proprio cruiser. Il nome è ancora da definire, come del resto un po' tutto il nuovo Maxi della Kymco, dato che quello che vedrete al salone è solo un prototipo del modello che verrà.

L’invenzione dei mega-scooter è di sicuro la manna dal cielo per tutte le Case produttrici, visto come vanno le vendite delle cilindrate più basse. La nuova arena vede già tre grandi gladiatori che a suon di centimetri cubi si stanno contendendo il primato di chi lo ha più grosso e potente (lo scooterone naturalmente). Con l’avvento/arrivo del Burgman 650 gli orizzonti si sono ulteriormente ampliati, facendo presagire nuovi campi di battaglia tra le “magnifiche” tre.

Le vendite dei moto-scooter vanno forte e le richieste non danno sintomi di rallentamenti ed ecco allora che altri operatori hanno raccolto la sfida e, tra questi, non poteva ovviamente mancare la Kymco. Il maxi scooter (temporaneamente chiamato Xiting), presente allo stand della casa coreana nella versione 250 (si sta lavorando anche al 500 cm³), è solo un prototipo (anche se in fase di sviluppo avanzato), ma già si possono tirare delle piccole conclusioni, almeno per quanto riguarda look e soluzioni tecniche.

La prima impressione è quella di trovarsi di fronte ad uno scooter solido, curato nei particolari e dalla linea decisamente accattivante, specie nel frontale, imponente, ampio, protettivo e tecnologico. La disposizione del gruppo ottico (sdoppiato e a tre elementi ciascuno, in puro stile Manga) è sicuramente l’elemento caratterizzante il “Kymcone”. Anche la parte centrale e il codone sono ben inseriti nel disegno generale, seguendo in modo convincente il disegno impostato dal frontale (forse perché ricordano “vagamente” qualche altro scooterone?): le linee seguono la tendenza del mercato, tornato a proporre carrozzerie più affilate, ma morbide e non spigolose.

Per quanto riguarda la versione “maggiorata” da 500cc, la struttura dovrebbe rimanere la stessa del due e mezzo, ma con l’impianto frenante potenziato, con due dischi all’anteriore (e non più singolo come sul duecentocinquanta) “morsi” da pinze a tre pistoncini. Ovviamente, entrambe le motorizzazioni sono a quattro tempi e rispondono positivamente alle normative Euro 2 (di imminente approvazione dal Parlamento europeo).


Pubblicato da Alfredo Verdicchio, 20/09/2001
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