Autore:
Stefano Cordara

Dei tempi bui che sta vivendo il gruppo Castiglioni se ne è parlato fin troppo, della consistente iniezione di denaro fresco arrivata dalle banche, pure. Ora è tempo di parlare di moto, quelle vere, che finalmente hanno ricominciato ad essere prodotte dalle parti di Varese. Tanti i modelli attesi, ma tra i fuoristradisti il cuore batte solo per le Husqvarna, le moto gialle e blu che proprio nel 2003 festeggiano il centesimo anno di vita.

E allo stand c’è anche spazio per due novità assolute. La 510 Centennial, enduro quattro tempi estrema realizzata in serie limitata a 500 unità. La classica moto da amatore realizzata per la maggior parte a mano, assemblata con viteria in titanio e gran parte delle sovrastrutture in carbonio.

L’altra novità è la SMR 630

, replica fedele della moto guidata da Eddie Seel nel campionato del mondo Supermotard. La cilindrata è stata aumentata da 570 a 630 cc, grazie ad un alesaggio e corsa di 98 mm per 84 mm. Aumenta, la compressione mentre l’albero a camme è quello montato sulle moto da gara. L’accensione è la stessa che veniva utilizzata sulle NOX ed il carburatore è un Keihin.

Replica vera, dunque, anche per l’abbondante utilizzo di materiale composito: i coperchi frizione e accensione sono in carbonio, tutta la bulloneria del motore e gran parte di quella utilizzata sul telaio è in titanio. Il telaio è stato aggiornato con le modifiche che hanno interessato tutte le nuove moto da corsa del team Supermotard Husqvarna 2003. Il cannotto è regolabile ed è abbassato rispetto quello di serie per una migliore impostazione di guida sulla parte anteriore della motocicletta. L’angolo di sterzo in assetto standard è di 24,5° con avancorsa di 67, 5 mm.

Le pedane in titanio hanno un fissaggio rialzato di 10 mm per aumentare il limite di piega senza fastidiosi intralci. Il telaietto posteriore è stato modificato per permettere l’estrazione veloce dell’ammortizzatore. Il forcellone è più corto (545 mm). La forcella è una Marzocchi racing da 45 mm di diametro con esterno modificato per il cannotto abbassato e con steli in trattamento CrN. Le piastre della forcella sono ricavate dal pieno così come i morsetti al manubrio. E la 630 è il massimo anche per quel che riguarda l’impianto frenante. La pompa freno anteriore è di tipo radiale 16 x 16 e la pinza è la stessa che viene montata sulle Nox. I cerchi anodizzati in colore blu sono da 3.50 x 16,5 l’anteriore e da 5.00 x 17 il posteriore e permettono di utilizzare pneumatici racing rispettivamente da 120’ e da 165’. Abbondante è l’utilizzo di materiale composito, come per convogliatori e pannelli laterali, per le varie protezioni delle pompe freno, del motore e per il guida catena che sono in tutte in carbonio.

Per quanto riguarda la gamma 2004, di cui vi mostriamo le prime foto ufficiali, ai tradizionali giallo e blu, aggiunge il rosso delle fiancatine e la scritta 100 th Anniversary quasi a volerne suggellare l’esclusività. Ma non ci sono solo nuove grafiche, lo stop della produzione ha portato anche ad alcuni aggiornamenti tecnici che hanno interessato tutta la gamma.

Per la TC 250

arrivano una scatola del cambio in magnesio e un cambio alleggerito oltre che una nuova testa e un carburatore rivisto nella taratura. Inedito anche l’ammortizzatore posteriore.

Le modifiche al cambio e all’ammortizzatore hanno interessato anche la 450

, mentre è del tutto nuova la TC 510 che nasce sulla base della 450 ma raggiunge i 501 cc, grazie all’aumento dell’alesaggio che raggiunge quota 67,8 mm. Le stesse modifiche sono state trasportate sui modelli supermotard.