Superbike 2010:

Gran Premio di Valencia


Avatar Redazionale , il 11/04/10

11 anni fa - Due a due palla al centro. Haslam pareggia il conto delle vittorie con Biaggi e tiene botta in testa alla classifica dopo due gare condizionate da caldo e cadute. Incredibile Corser in gara 1, incredibile Haga in gara 2. Adesso che si è svegliato per il m

Due a due palla al centro. Haslam pareggia il conto delle vittorie con Biaggi e tiene botta in testa alla classifica dopo due gare condizionate da caldo e cadute. Incredibile Corser in gara 1, incredibile Haga in gara 2. Adesso che si è svegliato per il mondiale c'è anche lui.


A Valencia è successo un po' di tutto. Due gare spettacolari (più la seconda che la prima anche a causa di un clamoroso incidente sul rettilineo principale che ha spaccato la gara in due tronconi), sportellate, cadute, conferme resurrezioni e segnali di crisi. Tutti questi elementi si riassumono in una giornata che accorcia ulteriormente una classifica sempre più affollata ai piani alti.

CONFERME sono quelle di Haslam, Biaggi e Checa (piccolo vantaggio ai primi due che non sono ancora caduti…). Sono loro i tre piloti più consistenti al momento, e non a caso sono anche i primi tre in classifica. La vittoria di Haslam in gara 1 è arrivata quasi a sorpresa perché l'inglese stavolta in prova non ha brillato. Il quarto posto in gara 2 dopo una brutta partenza è una conferma che lui c'è e sbaglia poco. Checa voleva vincere a tutti i costi e non c'è riuscito per 25 millesimi in gara 2. Prima aveva sbagliato, tradito dall'avantreno della sua 1198 che quasi era riuscito a tener su dopo un numero da circo. Vecchietto terribile. Biaggi. Nella somma delle due gare ha piazzamenti migliori di tutti, perde 5 punti da Haslam in gara 1 ne recupera tre in gara 2. Unico neo, poteva tentare il colpaccio se solo si fosse liberato prima di Toseland in gara 1. L'Aprilia va forte, fa paura, lo conferma anche Camier che però stavolta è caduto due volte.

RESURREZIONI Novelli Lazzaro della superbike, Noriyuki Haga e James Toseland mettono a segno le migliori gare della stagione. Haga è come se avesse iniziato il campionato adesso. Le Xerox Ducati sono state fuori dalle prime due file per la seconda volta di fila e le lamentele sulle differenze prestazionali rispetto ai 4 cilindri avrebbero senso se… le Ducati private non fossero spesso e volentieri davanti alle moto ufficiali. Il team pareva un po' allo sbando, questa vittoria (perentoria) di gara 2 ma anche la bella prestazione di gara 1 sono una bella iniezione di fiducia per il giapponese e per tutta la squadra. La Yamaha torna sul podio e centra la pole ma a piloti invertiti. Velocissimo Crutchlow in qualifica, consistente Toseland in gara che in classifica è anche messo meglio del compagno di squadra. Certo i tempi di Spies sono lontani. Tra i risorti anche Corser, che guidando in modo incredibile una BMW sempre più competitiva ha sfiorato il podio. Tadrozzi non avrà la bacchetta magica ma certo qualcosa ha portato.

CRISI Fabrizio e Rea sono i principali indiziati. Il romano pare davvero in confusione, cade, cambia moto non ha feeling, va piano. Insomma era partito fortissimo ma adesso è in uno stato preoccupante. Chi corre sa che quando si perde fiducia in una moto (chiedere a Corser e Xaus l'anno scorso) tornare a galla è difficilissimo. Fabrizio era partito per il campionato con l'autorevolezza di chi vuole comandare in squadra. Adesso è dietro ad Haga in classifica. Ancora. Jonathan Rea, un grande punto interrogativo aleggia sopra il campioncino nordirlandese capace di giri maiuscoli ma anche di perdersi in un bicchiere d'acqua. Era uno dei papabili per la vittoria in campionato (che comunque è ancora lungo) ma fa fatica a ingranare, sbaglia troppo. L'impressione è però che nemmeno la moto lo aiuti troppo. La Honda sembra non essere più una moto al top, c'è da lavorare per tornare in alto.

NUMERI In sei gare abbiamo avuto 4 vincitori diversi, e tre moto diverse. In gara 1 c'erano 6 moto differenti di sei costruttori diversi nei primi sei posti. Il Mondiale Superbike prometteva incertezza, promessa mantenuta. La prossima è ad Assen pista dove si sono sempre visti duelli spettacolari. Se le premesse sono queste, allora siamo a posto…


Pubblicato da Stefano Cordara, 11/04/2010
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