Moto GP 2008:

Gran Premio di Spagna


Avatar Redazionale , il 30/03/08

13 anni fa - Vince Pedrosa, grande Rossi, in crisi Stoner

Dani Pedrosa saluta tutti e se ne va vincendo alla grande (e a sorpresa) il derby spagnolo con Lorenzo. Vince, a suo modo, anche Valentino Rossi, ottimo secondo e primo delle Bridgestone e davanti al compagno di squadra. Giornata nera per Stoner mai così nervoso.


NOIA ED EQUILIBRIO
Il noioso dominio di Daniel Pedrosa, protagonista di una splendida cavalcata solitaria, potrebbe invece essere il preludio di un campionato equilibrato, quindi avvincente e spettacolare. Perché, come dice giustamente Valentino Rossi: "nella MotoGP di oggi basta un piccolo cambiamento per peggiorare le proprie prestazioni anche di mezzo secondo al giro. Tutto cambia molto velocemente: solo un mese fa, sembrava che la Honda dovesse chiudere tanto era in difficoltà, mentre adesso è in testa al mondiale".

TUTTO INCERTO Insomma, non c'è certezza nella classe regina e quello che dai per scontato in un GP, viene immediatamente smentito in quello successivo. Quindi piano con i giudizi e se Casey Stoner in Qatar era stato protagonista di una gara pazzesca, tanto da sembrare imbattibile, in Spagna il campione del mondo ha vissuto il peggior momento da quando è in sella alla Ducati, naufragata nelle retrovie, addirittura nelle ultime posizioni con Marco Melandri, Toni Elias e Sylvain Guintoli. A Jerez, Stoner ha commesso una serie di errori, anche in gara finendo lungo due volte, che hanno fatto sorgere qualche dubbio sulla tenuta psicologica del fenomeno.


SOTTO PRESSIONE
E' un po' il tema del GP di Spagna: se messo sotto pressione, Casey diventa fragile e vulnerabile? Sarebbe ingiusto e fuori luogo mettere sotto processo il campione australiano per una gara difficile, anche perché le scusanti sono tante: una Ducati difficilissima da guidare su questo tracciato, come confermano le prestazioni degli altri piloti, con Melandri addirittura ultimo in prova, e gomme Bridgestone sicuramente inferiori alle Michelin a Jerez.

GIORNATA NO E poi ci sta una giornata negativa e nonostante i tanti errori commessi e il nervosismo mostrato in prova, quando ha tentato di scalciare Capirossi reo di averlo rallentato nel giro lanciato, Casey avrebbe potuto chiudere al sesto posto. E non dimentichiamo che in Qatar Stoner ha vinto con un distacco più grande del 2007, a conferma che quando è a posto, è ancora lui il pilota di riferimento. Sembra però evidente - perlomeno questo è emerso a Jerez -,che la Ducati non ha più il grande vantaggio del 2007, perché Honda e Yamaha sono migliorate decisamente in rettilineo e al momento sono più facili da guidare in curva.


LA RIVINCITA
L'analisi della gara del numero uno serve per esaltare la prestazione del numero 46, di Valentino Rossi, ottimo secondo. Per il fenomeno di Tavullia, il GP di Spagna ha rappresentato una bella rivincita, perché Vale ha vinto la sfida in casa con il super favorito della vigilia, l'uomo della pole, Jorge Lorenzo, ed è stato ampiamente il miglior pilota con le Bridgestone, sia in prova sia in gara. Talmente contento di essere davanti che si è perfino confuso esultando un giro prima della fine e rischiando grosso. Se in Qatar la sua prestazione aveva fatto sollevare qualche dubbio, a Jerez Valentino li ha subito eliminati, confermandosi come un grandissimo campione.

OLTRE LE GOMME La M1 è sicuramente un'ottima moto, in questo momento la più equilibrata visto che più o meno tutti i piloti riescono ad andare forte, ma le difficoltà delle gomme giapponesi avrebbero potuto metterlo in crisi, esattamente come è accaduto con Stoner. Invece, Rossi è stato grandissimo e se fosse partito meglio avrebbe anche potuto provare a battere Pedrosa, perfettamente a suo agio se c'è da fare gara solitaria, ma più in difficoltà quando viene attaccato. Per Valentino un GP sicuramente positivo chepotrebbe avere un grande significato tecnico e morale, perché a Jerez c'erano tutte le premesse per perdere nuovamente la sfida in casa con Jorge Lorenzo.


LO SCONFITTO In un certo senso, lo spagnolo della Yamaha è stata la delusione del GP
, perché dopo quanto fatto in prova e nel warm up, dove era stato nettamente il più veloce, un terzo posto equivale quasi a una sconfitta. Lorenzo, come forse è inevitabile che sia per un debuttante, ha sentito troppo la pressione e la rivalità di Pedrosa: i due si odiano, come, o addirittura di più di Rossi e Biaggi ai tempi d'oro, e Jorge sognava di battere in casa Daniel. Invece il pilota bonsai ha sfruttato al meglio la partenza, è transitato in testa alla prima curva e Lorenzo non è più stato capace di attaccarlo, finendo con il perdere la sfida anche con Rossi. E se Hayden non fosse quasi caduto a pochi giri dal termine, avrebbe addirittura rischiato il podio.


GRANDE DOVI Tra i giovani, si è ancora una volta distinto Andrea Dovizioso
, nonostante sia partito ultimo. Ma girando con un ritmo indiavolato, il pilota della Honda è risalito fino alla quinta posizione, che avrebbe ottenuto se non avesse commesso un errore all'ultima curva, che gli ha fatto perdere ben quattro posizioni. Così quinto è arrivato Loris Capirossi, che a Jerez è sempre andato fortissimo e che comincia a capire meglio la Suzuki, sicuramente in crescita.

ITALIANI PROTAGONISTI In 125 va segnalata la bella vittoria, per distacco, di Simone Corsi, ma l'eroe sfortunato della giornata è sicuramente Marco Simoncelli, protagonista di una gara da lacrime agli occhi. Purtroppo, però, è terminata con le lacrime di Simoncelli, finito nella sabbia dopo aver centrato nell'ultimo giro Alvaro Bautista: i due si stavano giocando la vittoria ed erano francobollati, quando Bautista ha sbiellato e si è praticamente bloccato in mezzo alla curva. Per Marco non c'è stato nessuna possibilità di evitarlo e così, in un attimo, è svanito un secondo posto sicuro e una possibile vittoria, nonostante una moto nettamente più lenta di quella del rivale.


Pubblicato da Giovanni Zamagni, 30/03/2008
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