SBK 2009:

Gran Premio degli USA


Avatar Redazionale , il 01/06/09

12 anni fa - Spies X2 e il campionato si riapre, non tanto per la vittoria (scontata) dell'americano, quanto per un Haga mai così sottotono nel 2009. Così la Ducati si aggrappa a Fabrizio. Aprilia abbaia ma non è ancora pronta per mordere, bene le Honda. Tardozzi pole

Spies X2 e il campionato si riapre, non tanto per la vittoria (scontata) dell'americano, quanto per un Haga mai così sottotono nel 2009. Così la Ducati si aggrappa a Fabrizio. Aprilia abbaia ma non è ancora pronta per mordere, bene le Honda. Tardozzi polemico, ma perchè?


SCOMMESSA SCONTATA Non ho visto le quote dei bookmaker ma credo che una doppia vittoria di Spies a Salt Lake City fosse pagata davvero poco. Se l'americano è stato infatti capace di finire in pole in tutte le gare disputate finora e se è sempre stato protagonista su piste che non aveva mai visto, figuriamoci se non poteva esserlo qui su una pista che conosce bene e che lo ha sempre laureato campione quando correva nell'AMA. DOMINIO ASSOLUTO Infatti, Spies non ha solo vinto, ha dominato prove e gare, finendo in pole per la settima volta consecutiva (nuovo record strappato a Polen), e rifilando distacchi da clessidra agli avversari. Così finalmente sul viso di "Texas Terror” (come si è fatto scrivere sul casco) è potuto tornare quel sorriso che dopo Kyalami era scomparso.


CLASSIFICA PIU' CORTASolo un brillantissimo Fabrizio in gara 2 ha provato a tenerne il passo ma alla fine anche lui ha dovuto mollare. Così Spies rosicchia 18 preziosissimi punti ad Haga che, caduto in prova ha sofferto per tutto il fine settimana. Ora sono 53 i punti che separano i due, molti ma non così tanti da far dormire Haga sonni tranquilli con un mastino del genere alle calcagna.. DUCATI FATICA, HONDA NO Spies a parte, Miller si conferma una pista ostica per le Ducati, l'anno scorso Bayliss fece due zeri, quest'anno Haga ha raccolto poco. Una pista invece sempre molto favorevole alle Honda i cui piloti anche stavolta sono state tra i protagonisti degli "umani”. Checa, Rea, Kyonari e Haslam hanno dato spettacolo in entrambe le gare, con entrate in curva in derapata, staccate incredibili e anche qualche caduta. Una volta messe a punto di elettronica le Honda Ten Kate stanno tornando competitive; a Kyalami avevamo visto il primo passo avanti, al Miller le CBR sono state protagoniste. Anche come motore, visto che erano le uniche a tenere testa sul lunghissimo rettilineo del Miller alla RSV4 di Biaggi, moto che sul dritto si beveva tutti.


APRILIA MANCA IL GUIZZO  Max però non ha saputo approfittare del supermotore della sua Aprilia finendo poco sotto al podio, senza però riuscire a dare la zampata finale. Niente da dire eh? Al team Aprilia mancano tutti i riferimenti sulle piste della SBK e il mondiale di Max, quinto in classifica con 126 punti, è al momento perfino sopra alle aspettative. Però vederlo sempre li a un soffio dal podio ci ha fatto diventare esigenti.

FABRIZIO SUPER
Orfana momentaneamente di Haga, la Ducati ha trovato in Fabrizio un degno sostituto. Il romano ha decisamente cambiato marcia e adesso non ha più paura di nessuno. É stato l'unico a tenere il passo di Spies e questo su una pista dove la Ducati non brilla è un segnale importante. Poche storie, Fabrizio ora se la vuole giocare fino in fondo e certo non farà da scudiero al suo "capitano”. VERDONE IN RIPRESA Parliamo della Kawasaki? Parliamone. Non mi è mai piaciuto dare del bollito a un pilota (anche perchè il più bollito di loro va il doppio di me), ma credo che al team ufficiale delle verdone dovrebbero iniziare a farsi delle domande. Uscito di scena Tamada per il noto incidente di Monza la Ninja è finita in mano a Morais e a Hacking piloti "indigeni” entrambi protagonisti in Sud Africa e negli Stati Uniti. Insomma si è data spesso la colpa alla moto ma è davvero così? Anche Scassa con una ZX-10R che più privata non si può fa facendo vedere belle cose. Forse un top rider di quelli buoni riuscirebbe a far vedere le verdone più spesso nelle zone che contano. Ad Akashi farebbero bene a pensarci seriamente. POLEMICA STERILE Chiudo con una considerazione sulla polemica innescata nemmeno velatamente in diretta TV da Davide Tardozzi che si lamentava per la velocità delle 4 cilindri sul dritto "le Ducati non tengono nemmeno la scia delle 4 cilindri” ha affermato. Ora, mi chiedo il perché. A Monza, pista che non mi pare sia molto lenta, non mi sembrava che le Ducati patissero in velocità massima, tanto che Fabrizio si è persino permesso di passare Spies sul dritto. E se andiamo a vedere le velocità massime in prova (quando non ci sono le scie) al Miller, scopriamo che forse a lamentarsi dovrebbe essere Spies (301,6 km/h) uno dei più lenti davanti alla fotocellula, mentre Fabrizio (305 km/h) e Haga (303 km/h) sono stati entrambi più veloci dell'americano e poco più lenti di Biaggi (306,7). Ora, non mi sembra proprio che in Ducati possano lamentarsi. O no?
Pubblicato da Stefano Cordara, 01/06/2009
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