MotoGP 2010:

FB Corse FB01


Avatar Redazionale , il 11/02/10

11 anni fa - Un piccolo team italiano veste i panni di Davide e lancia una sfida coraggiosa e un po' folle ai Golia del Motomondiale. La moto è una tre cilindri realizzata dalla ORAL e a guidarla c'è una vecchia volpe del Circus, Garry McCoy.

Un piccolo team italiano veste i panni di Davide e lancia una sfida coraggiosa e un po' folle ai Golia del Motomondiale. La moto è una tre cilindri realizzata dalla ORAL e a guidarla c'è una vecchia volpe del Circus, Garry McCoy.

CONTROCORRENTE Mentre più o meno tutte le grandi Case motociclistiche impegnate nella MotoGP piangono miseria e si lamentano dei costi e della crisi, c'è una piccola realtà italiana, la FB Corse, che va controcorrente come i salmoni e che decide di buttarsi nella mischia della massima categoria del motomondiale, non paga di schierare già la Bimota HB4 nella neonata classe Moto2. E non si tratta nemmeno di pazzi fulminati in fuga dal manicomio, bensì di un gruppo di personaggi di spicco, del mondo delle due e delle quattro ruote, con alle spalle un pool di sponsor capitanati da Virgin Radio, forse non dotati di budget faraonici ma animati da una sana e incrollabile passione.

VOLTI NOTI A guidare questo manipolo sono Andrea Ferrari e Sergio Bertocchi, che con le iniziali dei loro cognomi danno un senso alla sigla FB. Quanto invece alla parte tecnica, la FB Corse si appoggia in toto alla modenese ORAL engineering di Mauro Forghieri e di Franco Antoniazzi, che si occupata della progettazione e che seguirà ora lo sviluppo tecnico della moto, chiamata FB01. Tutto all'insegna del tricolore, insomma, con l'unica eccezione rappresentata dal pilota. La scelta del team è caduta su un uomo di grande esperienza e con celebrate doti di collaudatore, l'australiano Garry McCoy, uno che ha corso con quasi tutto quello con cui c'era da correre (125, 500 a due tempi, Supersport, Superbike e MotoGP), facendo sempre la sua onesta figura e grandi traversi. Perfetto, isomma, anche perché con i suoi 168 cm di altezza ha il physique du role per una sfida che ricorda quella di Davide contro Golia.

CARRIERA LAMPO La sua cavalcatura è nuova di zecca, al punto da aver debuttato in società prima ancora di aver mosso i primi passi in pista. Questione di giorni, comunque: il primo step saranno le prove sul banco della moto completa, quindi le gomme Bridgestone passeranno dai rulli all'asfalto per il battesimo tra i cordoli. Se tutto funzionerà a puntino, la FB01 dovrà quindi superare una sorta di esamino d'ammissione da parte dei responsabili del Circus, per guadagnarsi sul campo l'accesso al Mondiale, ottenendo tempi non troppo lontani da quelli della concorrenza (in moneta sonante, si parla della necessità di girare a meno di tre secondi dai più lenti della scorsa stagione). Queste tappe sono da bruciare in fretta, se è vero che l'obiettivo della FB Corse è di essere al via già della prima prova l'11 aprile in Qatar e di non mancare nemmeno agli ultimi test ufficiali precampionato.

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RICOMINCIO DA TRE La moto in sé punta soprattutto sulla semplicità. La sua caratteristica principale sta nel fatto di avere un motore a tre cilindri a linea, una soluzione più unica che rara sulla griglia di partenza, dove solitamente il quattro (cilindri) fa da denominatore comune. La scelta si motiva con possibilità di avere un minore ingombro trasversale e con il desiderio di sfruttare il vantaggio di 7,5 kg concesso dal regolamento in termini di peso minimo rispetto ai rivali con un cilindro in più.

FIATO ALLE TROMBE Realizzato completamente in alluminio, tranne che a livello di basamento e testa, l'800 modenese (la cilindrata effettiva è 799 cc) dispone di distribuzione bialbero azionata da una cascata d'ingranaggi e quattro valvole per cilindro a comando pneumatico. A proposito di aria, le trombette di aspirazione sono a lunghezza variabile, soluzione che permette al motore di avere una curva di erogazione più estesa e corposa. In materia di numeri gli ingegneri stanno però sul vago e in materia di potenza massima parlano giusto di oltre 200 cv a 18.000 giri.

CERVELLONE A fare da direttore d'orchestra per l'elettronica di bordo è una centralina Magneti Marelli molto sofisticata. Ai suoi comandi ci sono tra le altre cose l'accensione, l'iniezione (che può contare su uno o due iniettori per cilindro), il traction control, il launch control per le partenze, il controllo del freno motore e l'anti wheeling, per limitare le impennate di potenza. Il tricolore sventola anche nel reparto freni, tutto Brembo, con due dischi anteriori in carbonio da 320 mm e uno posteriore in acciaio da 218 mm.

ALLA FINESTRA Il reparto sospensioni è invece firmato Ohlins, con una forcella upside-down da 48 mm e un mono lavorato da un forcellone bi-braccio in alluminio con leveraggio progressivo. Con lo stesso materiale è costruito anche il telaio deltabox, dotato di cannotto di sterzo ad inclinazione variabile per un interasse che va da 1.420 a 1.450 mm. La FB01 sembra insomma avere un pacchetto tecnico di tutto rispetto. Per adesso, però, non si può fare altro che stare alla finestra ad attendere i risultati delle ultime prove indoor e, quindi delle uscite in pista. In ogni caso è difficile non provare simpatia per la coraggiosa iniziativa e, con un partner come che si chiama Oral, un "in bocca al lupo" sembra il minimo che si possa fare…


Pubblicato da , 11/02/2010
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