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Bike Expo 2006: walking around


Avatar Redazionale , il 23/01/06

15 anni fa - Grande successo per la fiera-spettacolo di Padova

A spasso per i padiglioni dell'Expo per respirare un po' di sana aria di tuning. Tante special ma anche sempre più importanza alla produzione normale, con un contorno sempre più ricco di belle ragazze, balletti e show nelle aree esterne.


NONSOLOTUNING
Anche nel 2006 il Bike Expo, giunto ormai alla dodicesima edizione, ha mostrato di aver voglia di crescere e di volersi ritagliare uno spazio importante tra gli eventi moto italiani. Ancora più spazio e padiglioni a disposizione degli espositori e accanto a custom incredibili e special che più bizzarre non si può sono sempre in aumento le novità di produzione che ormai occupano la maggioranza dell'aera espositiva al coperto. Anche quest'anno le novità sono state messe in bella mostra o direttamente da Case o importatori o dai concessionari con stand a volte raccolti, a volte di dimensioni importanti, come quello di Yamaha che ormai quando si muove lo fa in grande occupando spazi e e aree esterne a go go (era sua l'unica area esterna dedicata alle prove moto, in particolare della MT-03).


DENTRO LE MOTO
Ogni anno un po' più grande, quindi, questa kermesse a metà strada tra una fiera, un salone motociclistico e un piccolo motorshow attira sempre un sacco di gente. Collocarla viene un po' difficile, soprattutto perchè girando per i vari padiglioni si trova di tutto. Si passa dai padiglioni "leccati" e luminescenti (5-7-8) dove espongono le case europee e giapponesi oltrea alla maggor parte degli accessori racing, a quelli più ruspanti (e bui) dove l'abbigliamento tutto pelle nera con i "colori" del clan è obbligatorio almeno quanto il bicchiere di birra perennemente in mano.


MERCATINO
E poi probabilmente è l'unico salone dove si può entrare senza niente in mano ed uscire con tanto di moto, casco, tuta in pelle e guanti, perché ci sono padiglioni dove praticamente si vende di tutto, dai parafanghi per custom agli accessori per il telefonino o i maglioni militari tanto per variare un po'. Servizio completo, quindi. Sta di fatto che un giro alla rassegna padovana vale sempre la pena farlo perché si butta un'occhio al mondo del tuning (quest'anno un po' meno importante all'interno della manifestazione mi pare) e anche a tutto quanto è utile per far diventare la nostra moto un po' più.. speciale.


FUORI LE GARE
Solito intrattenimento anche nelle aree esterne dove, prove della MT-03 a parte si sono esibiti stuntman e si sono svolte gare di Motard che hanno catalizzato l'attenzione del pubblico. Ancora una volta il Bike Expo si è legato al mondo dello sport, il periodo è ideale per premiare i piloti dei trofei e lancare i nuovi campionati. Da non perdere la Triumph Speed Triple versione Cup e la R6 in versione giallo Laguna Seca che quest'anno colorerà i circuiti della R6 cup.


CODA LUNGA
Forse per fare il definitivo salto di qualità il Bike Expo meriterebbe una organizzazione un po' più curata. Non tanto all'interno dove la disposizione di stand e padiglioni rende piuttosto agevole girare per la fiera, ma al momento di entrare. Ormai il pubblico che affluisce ai padiglioni della fiera di Padova è davvero numeroso (100.000 visitatori quest'anno nei tre giorni) e le code agli ingressi (per pagare, per entrare, e anche solo per ritirare un accredito) si sono allungate un po' troppo. Ci ho fatto un giro etra uno spettacolo di stunt, una hostess discinta (direi che il livello si è innalzato non poco...) e un panino con la salsiccia ho preso un po' di spunti fotografici per rendere meglio l'idea della manifestazione veneta.


COSTRUITA IN DIRETTA
Tra le iniziative preferite dalla folla oltre agli spettacoli nelle aree esterne, la costruzione in diretta di una moto che, partita in pezzi, è stata messa in moto alla fine della manifestazione (ma voglio vedere chi ha avuto la costanza di stare li tre giorni di fila a seguire il montaggio), la "ballerina" poco vestita con tanto di band che suonava sui suoi movimenti ammiccanti e lo spettacolino che saltuariamente attirava tutti allo stand Kawasaki dove le modelle si strusciavano lascive sulle verdone che se dopo tutto 'sto strusciamento le mettessero all'asta (le moto) varrebbero un sacco di soldi. Insomma una esposizione-spettacolo-con qualche esagerazione come testimoniano le incredibili moto dei customers ma anche alcune special molto interessanti. La gallery fotografica dovrebbe rendere bene l'idea.


Pubblicato da Stefano Cordara, 23/01/2006
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