Autore:
Andrea Minerva

MONTALEGRE, PORTOGALLO Gentlemen start your engines! Inizia lo spettacolo! E’ a questa latitudine del sud Europa che ha preso il via la terza stagione del campionato mondiale rallycross

HOLLYWOOD Su il sipario, per sancire prima di tutto la fine della lunga pausa invernale, e in seconda battuta per capire chi saranno i principali antagonisti di Petter Solberg, alias “Hollywood”, soprannome che accompagna il pilota norvegese  a partire dagli anni delle vittorie nel campionato mondiale rally wrc. Sì, perché fino ad ora, il mondiale rallycross ha riconosciuto un solo ed unico vincitore, detentore quindi di due titoli mondiali: Solberg, appunto! E a quanto visto sulla pista di Montalegre, non sarà proprio facile schiodare il “nordico” dal trono. Solberg s’arrabatta nella prima parte di gara, quella delle heat di qualificazione, combattendo con un assetto che non gli consente di sfruttare al meglio il consolidato potenziale della Citroen Ds3. Ma è solo questione di tempo, molto poco, a dire il vero. L’abilità del team nel rimettere le cose a posto si manifesta in tempi rapidi, quelli indispensabili per stare al passo con il ritmo serrato delle gare del mondiale rallycross.

GLI AVVERSARI Nella classifica intermedia, quella che stabilisce quali sono i 12 piloti a poter prendere parte alle due semifinali,Solberg ottiene infatti un ottimo piazzamento, secondo, solo alle spalle dello svedese Mattias Ekstrom, alla guida dell’Audi S1 del team Eks, che ottiene due vittorie, nella seconda e nella quarta heat, oltre a un secondo posto nella prima e a un quarto posto nella terza. Il cammino di Solberg è invece in crescendo. Parte male, addirittura undicesimo nella prima heat, per passare poi al sesto posto della seconda, e arrivare infine a vincere la terza. E’ secondo nella quarta.

IL TRACCIATO Il fondo sabbioso di Montalegre si addice in particolar modo ai piloti nordici, che giocano facile tra derapate e cambi di trasferimento sempre più al limite. La pista è tracciata molto bene, a tutto vantaggio dei “traversi” che si sprecano, e che se ce ne fosse bisogno, esaltano ancora una volta il grande spettacolo offerto da questa specialità.

LA GRADUATORIA Tornando alla classifica, dopo lo svolgimento delle heat iniziali, alle spalle di Ekstrom e Solberg, troviamo molti dei favoriti per le posizioni nobili della classifica. Nell’ordine, Kristofferson, con la Vw Polo, Bakkerud, con la Focus Rs, Larsson con l’Audi A1 e Heikkinen, sesto, con l’Audi S1. Non male l’esordio di quello che era senza dubbio il pilota più atteso alla vigilia, Sebastien Loeb.

SEBASTIEN LOEB Chi si aspettava di vedere subito vincente il 9 volte campione del mondo rally dovrà però probabilmente attendere ancora un po’. Loeb, con la Peugeot 208 Wrx del team Hansen guida come sempre alla grande, e chi poteva mai metterlo in dubbio, ma qui ci sono da fare i conti con un branco di piloti scatenati, che il timore reverenziale non sanno nemmeno dove stia di casa. Loeb incassa un bel po’ di sportellate e tante altre ne restituisce; in questo caso l’esperienza maturata con il team ufficiale Citroen nel campionato mondiale superturismo aiuta, e nemmeno poco. Loeb chiude comunque la fase delle heat in settima posizione assoluta. Alle sue spalle, gli ultimi qualificati sono Eriksson, Hansen, Jeanney, Doran e Marklund.

RIMANDATI Tra i piloti che non passano il “taglio” della prima fase di gara vanno segnalati Niclas Gronholm, figlio del due volte campione del mondo rally Marcus, e Mr. Gimkana, al secolo, KenBlock, apparso ancora poco a suo agio con la Ford Focus Rs del team Hoonigan Racing Division. L’americano è una delle star indiscusse del campionato, e quindi è lecito augurarsi che già a partire dai prossimi appuntamenti possa scalare rapidamente la classifica.

LE SEMIFINALI Nella prima, lo svedese Johan Kristoffersson conferma l’ottimo stato di forma, suo e della Polo del team RxSweden, e va a vincere per poco meno di mezzo secondo su Loeb che al momento giusto, quando conta, sfodera la migliore prestazione della giornata, qualificandosi così per la finale, alla quale accedono i migliori tre di ogni semifinale. Il “colpo gobbo” lo fa Robin Larsson, anche lui di natali svedesi, che porta la sua Audi A1 al terzo posto, estromettendo dalla finale un pilota del calibro di Mattias EkstromOut anche il vice campione del mondo in carica, Timmy Hansen, con la Peugeot 208 Wrx del team omonimo, costretto al ritiro già prima di metà gara. Nella seconda semifinale, Petter Solberg impone ancora la sua legge. Primo, senza alcuna possibilità di replica per gli altri. Il vantaggio di 2 secondi e 3 decimi su Toomas Heikkinen, la dice lunga. L’ultimo a qualificarsi per la finale è il norvegese Andreas Bakkerud, con la Ford Focus Rs, compagno di team di Ken Block.

LA RESA DEI CONTI La finale si preannuncia come una resa dei conti tra Solberg e Kristofferson. E così è! Il bi-campione del mondo in carica e il vincitore, lo scorso anno, della gara portoghese, la risolvono con un contatto di quelli pesanti. Solberg, dopo una derapata lunghissima, esce con una velocità impressionante dal joker lap e si fionda sui pochi centimetri di spazio, davvero pochi, lasciati da Kristofferson. Ad avere la peggio dal poco fraterno abbraccio è Kristofferson, costretto a disputare la seconda parte della gara con la Polo…zoppa. Solberg va così a vincere il primo appuntamento della stagione, davanti alla grande sorpresa della giornata, lo svedese Robin Larsson, secondo con l’Audi A1, a soli otto decimi dal vincitore. Per lui, un esordio memorabile. Terzo, Toomas Heikkinen con l’Audi S1 del team Eks, che precede di un secondo e mezzo Andrea Bakkerud, alla guida della Focus RsQuinto, anche lui vittima di contatti e scaramucce, è Sebastien Loeb. A fine giornata, considerati tutti i punti assegnati a partire dalle heat sino alla finale, in testa alla classifica si ritrova, e non serviva la sfera di cristallo  per azzeccarlo, Petter Solberg, con 29 punti. A 21 punti seguono Robin Larsson e Johan Kristofferson, con 20, Toomas Heikkinen e Andreas Bakkerud.

CI VEDIAMO IN GERMANIA Sotterrata l’ascia di guerra, i protagonisti del mondiale rallycross si prendono una breve pausa, prima di tornare a duellare, il 6 maggio, in Germania, ad Hockenheim, circuito a pieno titolo nella storia del motorsport.”


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