GROSJEAN RESTA La possibilità era nell'aria da giorni: il passaggio di Romain Grosjean al team Juncos Hollinger racing si è concretizzato con la scelta di Callum Ilott di abbandonare il team dopo due stagioni. L'inglese non ha avuto vita facile nella squadra del messicano soprattutto nelle ultime gare quando il clima con il compagno di box Augustin Canapino si era fatto teso. Ai contatti in pista erano seguiti attacchi dei supporters sudamericani che hanno convinto l'ex del vivaio Ferrari a cambiare aria in concomitanza con la ristrutturazione del management. Juncos ha firmato un accordo con l'Arrow McLaren per fare da 'junior team' degli inglesi.
INDYCAR E IMSA Lo svizzero resta così in Indycar dopo due stagioni con Andretti, la seconda delle quali caratterizzata da tanto nervovismo e litigi con i propri tecnici dopo un'avvio più che promettente. L'ex pilota del team Haas in Formula 1 si dividerà tra Indycar ed endurance essendo stato scelto da tempo quale pilota ufficiale Lamborghini per le gare in nord-America. Grosjean sarà parte del progetto Hypercar guidando negli Stati Uniti e tornerà a calarsi nell'abitacolo di una Dallara di Indycar affiancando Canapino, riconfermato per la seconda stagione.
Tutto ciò che corre in pista e non è F1 è il suo pane. Alla calma piatta di un lavoro in un azienda di mobili (quella che ha arredato McLaren, Ferrari e Renault F1) alterna fine settimana da cronista sportivo. 3.200 articoli su Formulapassion.it ne hanno fatto un giornalista iscritto all’albo portandolo in pista fino ad Indianapolis. Ha messo piede in ogni paddock: al suo appello mancano solo Nascar ed IMSA (per ovvie ragioni geografiche). Nella vita di tutti i giorni vive l’endurance a modo suo preparando la ‘sua’ 24 ore di Le Mans: la prima maratona.
