Piastri: il neo-campione senza un posto in Formula 1
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Piastri: il neo-campione senza un posto in Formula 1


Avatar di Marco Borgo , il 13/12/21

1 mese fa - Campione all'esordio, l'australiano è condannato ad almeno un anno da riserva

Campione all'esordio, l'australiano del vivaio Alpine è condannato ad almeno un anno da riserva

TRE TITOLI CONSECUTIVI E' un palmares degno di nota quello messo a segno da Oscar Piastri nelle ultime tre stagioni: nella sua progressione nel mondo delle categorie minori del motorsport l'australiano è stato capace di laurearsi campione per tre anni di fila. Nel 2019 Oscar ha dominato l'Eurocup di Formula Renault 2.0 che gli è valsa l'ingresso nell'Academy francese, ora Alpine. Nel 2020 il successo nel FIA Formula 3 contrassegnato da una stagione regolare, priva di grossi exploit, ma fatta di tanti piccoli ma costanti risultati tra i primi. Nel 2021 la consacrazione: la vittoria da debuttante - al pari di Lewis Hamilton, Charles Leclerc e George Russell - della categoria più importante al di sotto della Formula 1. Ben cinque pole position consecutive in Formula 2 a dimostrare una velocità seccca ineguagliabile. Sei le vittorie totali. Una stagione trionfale.

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NIENTE FORMULA 1 Nonostante questo bottino, Piastri sarà costretto ad un 2022 ai box. L'australiano, pur nel vivaio di un team di Formula 1 quale l'Alpine, vedrà Guan Yu Zhou (terzo in classifica) salire nella categoria superiore da pilota Alfa Romeo mentre lui sarà costretto al ruolo di pilota di riserva. Questo almeno per la stagione 2022, ma se nel team francese non si dovesse liberare un sedile nel 2023, la situazione potrebbe addirittura peggiorare. ''Non mi sarei aspettato ad inizio stagione che sarebbe andata così bene - ha commentato Piastri dopo la conquista matematica del titolo - dopo appena un paio di gare la confidenza con la vettura ed il team è cresciuta molto e tutto è andato nella giusta direzione. Penso di aver fatto tutto quello che serviva negli ultimi tre anni per meritare un posto in Formula 1. Chiaramente è un po' frustrante non avere un sedile per il 2022. Spero davvero che questo succeda nel 2023. L'anno prossimo seguirò il team Alpine in tutte le gare e mi preparerò per quello successivo, dimostrando ancora una volta che imparerò quello che mi sarà richiesto per essere pronto''.

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VISTOSA INCONGRUENZA La mancata promozione di Oscar Piastri mina irrimediabilmente la credibilità della stessa Formula 2, campionato nato per essere l'ultimo anello di congiunzione tra il circus e le formule minori, la categoria che forma e lancia i piloti di Formula 1 di domani. Piastri segue il destino - per ora - di piloti che pur vincendo il titolo la F1 da titolari non l'hanno vista mai: Giorgio Pantano, Davide Valsecchi, Fabio Leimer e Nyck De Vries. Soprattutto se invece ad accedere al mondiale è il pilota che in campionato è arrivato terzo (Zhou, ndr). Pretendere che ogni anno vi sia un sedile per il campione uscente della Formula 2 dovrebbe essere compito della stessa categoria, anche se sappiamo che con le grosse sponsorizzazioni richieste dal circus la cosa è di per sé stessa alquanto irrealistica. La formula della 'terza macchina' di cui non si sente più parlare da un po' avrebbe forse potuto allargare la griglia facilitando le cose. In America, però, dove l'Indycar gode di ricchi montepremi e budget ridotti di gestione - essendo un monomarca - il campione dell'Indy Lights ha garantite almeno quattro gare nella categoria superiore l'anno successivo, 500 miglia di Indianapolis inclusa.


Pubblicato da Marco Borgo, 13/12/2021
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