TRAMPOLINO DI LANCIO Nel corso del week end conclusivo della Formula 1 sul circuito di Abu Dhabi, gli organizzatori del campionato mondiale hanno ufficializzato il lancio di una nuova serie monoposto riservata alle donne. Ricalcando quanto fatto con la W Series (sotto), infatti, dal 2023 sarà presente sulla scena internazionale una nuova categoria per auto a ruote scoperte che dovrebbe servire a traghettare giovani pilotesse dai kart alle corse in circuito.

CINQUE TEAM La serie sarà organizzata da quello che è l'attuale promoter di Formula 2 e Formula 3, ma dovrebbe svincolarsi in termini di calendario dal 'pacchetto F1' ad eccezione di un solo week end di gara. Il format prevede un calendario sviluppato su sette fine settimana composti da tre gare ciascuno. Le vetture saranno quindici e schierate da cinque squadre, si dice, tra quelle che attualmente gareggiano anche in Formula 2 e Formula 3. Non è ancora dato sapere quali team parteciperanno né il calendario previsto per il 2023.

MONOPOSTO F4 Interessante l'idea di utilizzare monoposto Tatuus come quelle che attualmente vengono impiegate nei campionati di Formula 4 nazionali rendendola di fatto una 'Formula 4 internazionale' riservata però al gentil sesso. Questo campionato, infatti, si collocherà al di sotto della Formula 3 e dovrà essere la palestra in cui si formeranno le giovani promesse che poi proseguiranno in Formula 3, W Series e Formula 2. Inedita la partecipazione di 'Formula One Group' che destinerà per ciascuna monoposto 150'000 euro di budget. La stessa cifra sarà richiesta al pilota per chiudere l'accordo di partecipazione. L'eventuale extra dovrà essere reperito dal team. Una interessante manovra per porre un freno ed un livellamento ai budget nelle serie minori.
Tutto ciò che corre in pista e non è F1 è il suo pane. Alla calma piatta di un lavoro in un azienda di mobili (quella che ha arredato McLaren, Ferrari e Renault F1) alterna fine settimana da cronista sportivo. 3.200 articoli su Formulapassion.it ne hanno fatto un giornalista iscritto all’albo portandolo in pista fino ad Indianapolis. Ha messo piede in ogni paddock: al suo appello mancano solo Nascar ed IMSA (per ovvie ragioni geografiche). Nella vita di tutti i giorni vive l’endurance a modo suo preparando la ‘sua’ 24 ore di Le Mans: la prima maratona.
