SCOMPARE IL PRESIDE VOLANTE Se n'è andato oggi all'età di 88 anni Nino Vaccarella, per tutti il ''preside volante''. Siciliano classe 1933, Vaccarella è stato tra i piloti legati ai primi successi della Ferrari, prevalentemente nell'endurance. Sua la vittoria nella 24 ore di Le Mans del 1964, quando in coppia con Jean Guichet colse il suo successo più importante. Curioso l'aneddoto che gli è valso il suo soprannome: Vaccarella ha disertato i festeggiamenti dopo la vittoria lasciando subito il circuito della Sarthe per fare velocemente ritorno a casa dove l'indomani lo aspettavano gli esami di fine anno scolastico. Questo, si dice, gli precluse un futuro da pilota Porsche dopo avviate trattative. Legatissimo alla sua terra, rinunciò a diverse offerte per rimanere vicino alla famiglia e al lavoro pur dando molto all'Automobil Club locale.

COMPAGNO DI AMON E MERZARIO Divisosi tra Alfa Romeo e Ferrari, Vaccarella corse anche cinque Gran Premi in Formula 1 tra il 1961 ed il 1965. Nell'endurance condivise l'abitacolo con Chris Amon, Arturo Merzario, Andrea De Adamich, Luigi Scarfiotti e Ignazio Giunti. Tre i successi alla Targa Florio, allora gara per vetture sport, oltre ad un terzo posto nel '69 e ad una vittoria di classe nel 1965. Trionfò alla 12 ore di Sebring nel 1970 in equipaggio con Giunti e Mario Andretti sulla Ferrari 512S. Quell'anno, nonostante i numerosi piazzamenti a podio furono costretti a cedere al dominio Porsche.
Tutto ciò che corre in pista e non è F1 è il suo pane. Alla calma piatta di un lavoro in un azienda di mobili (quella che ha arredato McLaren, Ferrari e Renault F1) alterna fine settimana da cronista sportivo. 3.200 articoli su Formulapassion.it ne hanno fatto un giornalista iscritto all’albo portandolo in pista fino ad Indianapolis. Ha messo piede in ogni paddock: al suo appello mancano solo Nascar ed IMSA (per ovvie ragioni geografiche). Nella vita di tutti i giorni vive l’endurance a modo suo preparando la ‘sua’ 24 ore di Le Mans: la prima maratona.

