La consacrazione di Ericsson e la polemica con O'Ward
Indy500

La consacrazione di Ericsson e la polemica con O'Ward


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3 anni fa - Il gregario salva il risultato in casa Ganassi, deluso il dominatore Scott Dixon

Il gregario salva il risultato in casa Ganassi, deluso il dominatore Scott Dixon

GANASSI SUPERSTAR Dopo dieci anni la 500 miglia di Indianapolis sembra davvero essere stato un affare riservato ai piloti di Chip Ganassi. La grande classica dell'Indiana ha visto il veterano Scott Dixon imporsi in qualifica e dominare in gara in lungo ed in largo, salvo arrendersi a venticinque giri dal termine per un drive through rimediato nell'ultimo cambio gomme dove ha superato la velocità consentita in corsia box. Nonostante Tony Kanaan abbia provato a restare nelle posizioni che contano, e Alex Palou sia uscito velocemente di scena quando al primo rifornimento ha trovato la corsia box chiusa, ad assicurare il successo al team Ganassi ci ha pensato Marcus Ericsson. Lo svedese da quando ha lasciato la Formula 1, dove non ha lasciato il segno come del resto nelle categorie minori, ha colto qualche successo nella serie americana, ma la vittoria di ieri lo proietta su un'altra dimensione.

LA POLEMICA CON O'WARD Arcigna la difesa del pilota scandinavo che si è attirato le frecciatine di Pato O'Ward, pilota del team Schmidt/McLaren con il quale ha battagliato furiosamente negli ultimi giri. ''Se avessi insistito mi avrebbe messo nel muro - ha commentato il messicano - eravamo affiancati l'uno all'altro all'inizio dell'ultimo giro. E' frustrante, ma è anche un risultato dolce-amaro. Sono fiero del risultato ma allo stesso infastidito''. Più serena invece la risposta di Ericsson: ''Non l'avrei messo nel muro... ma la vittoria ad Indianapolis gliel'avrei fatta sudare. Speravo che non ci fossero più neutralizzazioni e quando hanno esposto la bandiera rossa temevo di essere spacciato. E' stato difficile tornare a concentrarsi. Mi sono buttato all'interno e avrebbe dovuto resistere all'esterno per provarci. Sapevo che se avessi preso curva 1 con il favore della traiettoria avrei potuto tenere giù tutto. Puntavo tutto su questo. E ha funzionato. Sapevo di avere una macchina veloce ma ho dovuto dare tutto me stesso per vincere. Sono senza parole, è incredibile''.

DIXON PERDE LA 500 MIGLIA DEI RECORD Dopo essersi imposto in qualifica con la pole position fatta registrare segnando la media sul giro in miglia orarie più alta di sempre, Scott Dixon ha comandato per 95 dei 200 giri in gara, nuovo record della corsa. Il neozelandese scippa così ad Al Unser il primato di 664 giri complessivi al comando sull'ovale dell'Indiana. Tutto però è stato vanificato dall'infrazione all'ultimo rabbocco di carburante. ''E' stato straziante - ha commentato a caldo Dixon che ha visto il traguardo in ventunesima posizione - sono entrato bruscamente in pit lane e ho frenato violentemente. Ho quasi bloccato tutte e quattro le ruote. Speravo di averla scampata ma forse anche solo per un miglio sono stato sopra il limite. E' frustrante. Ho vanificato tutto per una manovra maldestra''.


Pubblicato da Marco Borgo, 30/05/2022
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Tutto ciò che corre in pista e non è F1 è il suo pane. Alla calma piatta di un lavoro in un azienda di mobili (quella che ha arredato McLaren, Ferrari e Renault F1) alterna fine settimana da cronista sportivo. 3.200 articoli su Formulapassion.it ne hanno fatto un giornalista iscritto all’albo portandolo in pista fino ad Indianapolis. Ha messo piede in ogni paddock: al suo appello mancano solo Nascar ed IMSA (per ovvie ragioni geografiche). Nella vita di tutti i giorni vive l’endurance a modo suo preparando la ‘sua’ 24 ore di Le Mans: la prima maratona.

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